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Suning in difficoltà? Ci pensa Conte: rosa rivalutata, l’Inter ha ora un tesoro in campo

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Le valutazioni di diversi giocatori hanno subito un'impennata durante la gestione Conte

Fabio Alampi

La situazione finanziaria rimane sotto osservazione: il gruppo Suning, fra crisi economica mondiale e restrizioni del governo cinese, si sta guardando intorno i cerca di nuovi investitori. Nel frattempo la squadra sembra non risentire delle voci sul futuro societario e, oltre ai risultati, sta mettendo in vetrina diversi giocatori di caratura internazionale: una base solida sul quale costruire le fortune del club del presente e del futuro prossimo. Se il valore della rosa nerazzurra è aumentato in maniera esponenziale granparte del merito, secondo Tuttosport, va ad Antonio Conte.

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ROSA RIVALUTATA - "Se c'è un aspetto dell'allenatore che da sempre viene evidenziato, infatti, è la sua capacità di far rendere al meglio i propri ragazzi (non tutti, vedi Eriksen, ma di sicuro quelli su cui costruisce le proprie squadre). Tanti elementi dell'Inter, dal loro arrivo a Milano, hanno migliorato le proprie prestazioni e soprattutto il loro valore di mercato. Ecco, se le prossime settimane saranno importanti per capire il valore dell'Inter nella trattativa fra Suning e le parti interessate a una quota (di maggioranza o minoranza lo si capirà), già oggi si può affermare come l'oro di Suning sia in campo, nel parco giocatori".

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UN TESORO IN CAMPO - "Barella è costato all'Inter 40 milioni fra prestito, riscatto e bonus, ma adesso il suo valore è raddoppiato: il centrocampista non è in vendita - anzi, per qualcuno è l'indiziato al ruolo di futuro capitano -, ma se qualcuno lo dovesse richiedere, il prezzo sarebbe superiore agli 80 milioni. Valore raddoppiato anche per Bastoni, prelevato 18enne nel 2017 dall'Atalanta per 31.8 milioni (bilanciati dai 18 circa incassati dall'Inter per quattro giovani finiti alla Dea nel corso dei successi tre anni) e oggi fra i difensori più apprezzati in Europa. Guardiola lo corteggia, Mancini gli ha fatto giocare da titolare le ultime tre gare dell'Italia. Il suo prezzo? L'Inter non lo fa, ma 60 milioni potrebbero non bastare.

Anche i compagni di reparto di Bastoni, Skriniar e De Vrij, a fronte di investimenti di 36 e 7 milioni (le commissioni per l'olandese, arrivato a parametro zero), oggi valgono una cinquantina di milioni. Per non parlare dei big, come Hakimi, Lukaku e Martinez, tutte gente che, sul mercato, oggi ha un valore che oscilla fra gli 80 e i 100 milioni".

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