Corazzi a FCIN1908: “Cedric? Non è Cancelo, ecco cosa mi aspetto. Sarà decisivo un aspetto”

FcInter1908.it ha contattato il giornalista di DAZN per un parere su Cedric, prossimo acquisto del club nerazzurro

di Marco Astori, @MarcoAstori_

Cedric Soares è ad un passo dal diventare un nuovo giocatore dell’Inter. Il terzino portoghese ha già sostenuto le visite mediche e presto sarà annunciato dal club. FcInter1908.it ha contattato il giornalista di DAZN Emanuele Corazzi, che ha descritto così il giocatore e le sue caratteristiche tecniche:

“Nell’ultimo anno l’ho visto un po’ meno, seguendo più la Serie A che il calcio inglese, però ho visto sue diverse partite. Per me è un giocatore rapido, di buona corsa, con una discreta tecnica: non è Cancelo, non ha il suo piede, ma appoggia benissimo la manovra perché sa palleggiare con i compagni e sa spingere. Sa anche mettere in mezzo palloni interessanti: è abituato a difendere a 4, l’ha fatto per tanti anni, ha vinto gli Europei con il Portogallo come titolare nella difesa a 4. Tanti giocatori che spingono sono abituati alla difesa a 3, come Conti e Lazzari, lui è affidabile ed è sempre stato abituato a 4. Ora Hasenhuttl gioca a 3, ma lui ha difeso tanto a 4. Secondo me può inserirsi bene per caratteristiche: non è del livello qualitativo di Cancelo, ma è stato molto sottovalutato. Prima il Southampton ha fatto fatica, ha cambiato tanti allenatori e lo scarso rendimento della squadra lo ha messo poco in luce: è un buon colpo, al netto del fatto che quando arriva un giocatore dall’estero a gennaio ha bisogno del tempo di adattamento”.

Cedric può essere il giocatore che finalmente può essere il titolare fisso per la fascia destra oppure sarà un nome di ripiego solo per questi sei mesi?
“Questo dipende da quanto si integra e dalla risposta che hanno in testa i dirigenti dell’Inter a questa domanda. La vicenda Higuain insegna: se quando prendi un giocatore non sei sicuro, quello arriva al giocatore e all’allenatore. Lo aspettiamo, non c’è problema se per un mese e mezzo non gioca, non importa se sbaglia una partita: questo fa la differenza”.

Anche Cancelo ha avuto bisogno di quattro mesi di adattamento prima di esplodere.
“Qui ha neanche quattro mesi. Tanti allenatori non amano il mercato di gennaio, sanno che è difficile inserire un giocatore. Diverso è se invece i dirigenti hanno detto: “Questo giocatore lo consideriamo importante, lo portiamo qua e lo facciamo crescere: ci sarà utile per il futuro”. Guardiamo Cristante alla Roma, sta crescendo: la Roma l’ha pagato e l’ha aspettato. Sono queste le discriminanti: dipende tutto dal circuito che si crea intorno al giocatore”.

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