Corsera – Icardi choc: non gioca finché non avrà le scuse. Vuole conferenza, interviene Moratti

Corsera – Icardi choc: non gioca finché non avrà le scuse. Vuole conferenza, interviene Moratti

Le ultimissime sul caso Icardi

di Marco Macca, @macca_marco

Dall’edizione online del Corriere della Sera arrivano le ultime, clamorose novità sul caso più scottante di questi giorni in casa Inter, quello relativo alla frattura con Mauro Icardi dopo la decisione del club nerazzurro di togliere la fascia da capitano all’argentino in seguito alle reiterate e provocatorie esternazioni pubbliche della moglie e agente, Wanda Nara. Una decisione tutt’altro che digerita dal numero 9 nerazzurro, pronto ad andare avanti fino in fondo anche con gesti estremi:

Icardi invece non ha sbollito la rabbia. Ritiene ingiusto il provvedimento con cui è stato degradato e non ha intenzione di tornare a giocare finché non gli verrà chiesto scusa. Dall’entourage del giocatore filtra che se finora è andato in campo stringendo i denti, d’ora in avanti darà la priorità al suo completo recupero, a meno di un cambio di comportamento. Icardi è convinto che la fascia gli sia stata tolta non per le dichiarazioni della moglie Wanda o per problemi con alcuni nello spogliatoio, ma perché l’Inter avrebbe già deciso di venderlo a fine stagione. Icardi vorrebbe un confronto pubblico, una conferenza stampa, magari insieme a Marotta e Spalletti, per chiarire. L’entourage smentisce con forza le frizioni con i compagni, sottolinea anzi che tanti dallo spogliatoio gli hanno scritto messaggi come «sei tu il mio unico capitano». Anche l’ex presidente nerazzurro Massimo Moratti, che aveva pubblicamente criticato la decisione di togliergli la fascia («Non ci guadagna nessuno», aveva detto), ha chiamato la famiglia Icardi e parlato con Wanda per rincuorarla. L’ex capitano è irremovibile, è pronto a restare fino alla fine del contratto (2021) da separato in casa. Difficile accada. Wanda ha un ottimo rapporto con Fabio Paratici, direttore sportivo della Juve che resta una possibile via d’uscita, così come il Chelsea. Un futuro a Milano è davvero difficile da immaginare“.

(Fonte: corriere.it)

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