ESCLUSIVA Bellinazzo: “Inter, ecco cosa cambia con il fondo. Mercato? 1-2 big arrivano perché…”

FCInter1908.it ha intervistato in esclusiva Marco Bellinazzo, grande esperto di economia calcistica

di Marco Macca, @macca_marco

In campo l’Inter si appresta a vivere i 5 mesi più importanti della stagione. Ma è dal punto di vista societario che il club nerazzurro sta vivendo tra le settimane più decisive della sua storia recente. In attesa di sbrogliare i lacci del Settlement Agreement con la UEFA, infatti, in ottica nerazzurra si parla soprattutto in merito al possibile ingresso in società di un fondo privato, disposto a rilevare il 31% delle quote azionarie del club ancora in mano a Thohir e a investire nella società. Per capirne di più, e soprattutto per comprendere quale futuro attende l’Inter, FCInter1908.it ha contattato in esclusiva Marco Bellinazzo, giornalista de Il Sole 24 Ore e fra i massimi esperti in Italia di economica calcistica.

Buonasera dott. Bellinazzo. Innanzitutto ci piacerebbe avere un suo commento sulle voci in merito all’ingresso nell’Inter di questo fondo.
Non si ha ancora la visibilità su chi sia l’effettivo partner di Suning, però credo che sarà un socio di minoranza comunque gradito all’attuale proprietà, mi sorprenderebbe il contrario. Credo che possa essere un passaggio molto utile al club, per far sì che la proprietà si liberi da molti vincoli, a partire dagli aumenti di capitale, che dovranno permettere di diminuire il debito del club verso la proprietà stessa, che nello scorso bilancio (soprattutto per la situazione debitoria nei confronti di Goldman Sachs) ha pesato, alla voce oneri finanziari, per quasi 30 milioni. Sono risorse importanti che il club potrà liberare con il nuovo socio.

Se dietro il fondo in questione ci fosse davvero il gruppo Alibaba, sarebbe una grande notizia per i tifosi dell’Inter…
Assolutamente sì. Fra il gruppo Alibaba e Suning ci sono relazioni azionarie e commerciali molto forti. Suning ha una quota in Alibaba e viceversa. Ma, al di là degli incroci azionari, ci sono delle partecipazioni commerciali molto importanti, soprattutto sul fronte dell’e-commerce. Parliamo di soggetti amici. Sarebbe un’ottima notizia per i tifosi nerazzurri, perché si troverebbero ad avere un club gestito da due soggetti ricchissimi, in grado entrambi potenzialmente di fare i proprietari al 100%. Hanno una potenza di fuoco molto importante. E’ un tipo di partnership che mi suonerebbe strana, dato che un soggetto come Alibaba di solito si muove in prima persona e che invece nell’Inter si troverebbe in una minoranza schiacciante. Secondo me si parla soprattutto di fondi privati che hanno intravisto nell’operazione un margine di speculazione, in grado di rivendere, magari in 5 anni, la stessa quota del club a un prezzo maggiore. Suning e Thohir ne stanno parlando da mesi, potrebbe essere anche una voce rimbalzata da Hong Kong per spingere la controparte a fare passi avanti nella trattativa.

Dato che Suning aveva un diritto di prelazione sulle quote azionarie di Thohir, perché secondo lei non l’ha esercitato, favorendo di fatto l’ingresso di un nuovo socio di minoranza?
Credo si sia trattato essenzialmente di una differente valutazione del pacchetto. Suning e Thohir non hanno trovato l’accordo sul valore delle quote in mano all’imprenditore indonesiano. Non posso escludere che queste voci siano veicolate dallo stesso Thohir per far sì che Suning compri direttamente. Ci potrebbe comunque essere l’interesse di un soggetto terzo, dato che quella del club nerazzurro è una prospettiva di forte crescita.

Quali potrebbero essere gli effetti, sia a breve sia a lungo termine, di questo cambiamento societario?
Ho letto cose strane: i soldi della cessione delle quote, eventualmente, non arricchirebbero direttamente l’Inter, dato che andrebbero nelle tasche di Thohir, questo è bene chiarirlo. Diciamo che, con un nuovo socio intenzionato, a differenza dello stesso Thohir, a partecipare a eventuali aumenti di capitale, Suning sarebbe sicuramente più libera nel farli, qualora decidesse di agire in questo modo, fermo restando che la filosofia della proprietà resta quella dell’autofinanziamento. La cosa più importante è però che si vada a incidere sui debiti, che attualmente sono alti.

E sul mercato?
Le cose cambierebbero, ma fino a un certo punto, dato che la filosofia di Suning è sempre quella di un club capace di finanziare il mercato attraverso le sue entrate.

A proposito di mercato, a giugno come noto scadrà il settlement agreement stipulato con la UEFA. E’ davvero possibile che inizi una nuova era per il club nerazzurro?
L’Inter ha in qualche modo già messo piede nella nuova era, dato che questa ultima tranche degli obblighi verso la UEFA non incide tanto sul bilancio, quanto sui limiti delle liste UEFA. I nerazzurri stanno riducendo il loro deficit strutturale. E’ evidente che la nuova era è tale nel momento in cui aumenta il fatturato: oggi, assorbendo le plusvalenze da calciomercato, quello dell’Inter è salito a 290 milioni circa, non contando i ricavi dalle coppe europee. La Juventus è ancora lontana, perché si trova attorno ai 400 milioni, ma quella nerazzurra è già la società italiana più vicina ai bianconeri. Con una presenza stabile in Champions, l’Inter sarà presto vicina ai 350 milioni. E’ ancora poco, ma con le politiche commerciali che Suning sta portando avanti in Asia da questo punto di vista la società non potrà che crescere ancora. La nuova era è questa: aumentare i ricavi per aumentare la possibilità di spendere sul mercato e potersi permettere ingaggi importanti, entrando così nell’elite del calcio europeo, cosa che sarà sublimata dalla Super Champions che partirà dal 2024, in cui l’Inter sarà presente stabilmente.

I tifosi dell’Inter possono aspettarsi dei colpi stellari?
Beh sì, ora mi aspetto che l’Inter almeno un grande colpo possa farlo. Sono sicuro che quest’estate l’Inter farà un ulteriore passo in avanti per la sua crescita. Arriveranno uno o due giocatori di primissima fascia.

Per intenderci: è possibile un colpo da 70-80 milioni?
E’ possibile nel momento in cui dovesse esserci un’uscita importante. Nei prossimi tre anni l’Inter vorrà essere in pareggio di bilancio per non rincorrere ulteriori deficit. In questo momento c’è un gap di circa 30 milioni, molto dipenderà anche dal cammino in Europa League. Mi aspetto comunque dei colpi importanti, Marotta ci sta già lavorando in queste settimane e li sta preparando.

Il fatturato del club è in grande crescita e c’è addirittura chi parla di sorpasso alla Juventus nei prossimi anni. Che previsione fa lei su questo punto?
Dipenderà praticamente tutto dalla capacità dei due club di vincere sul campo e di internazionalizzarsi. Al momento c’è un centinaio di milioni di distanza. Certo, il gap può essere colmato, ma la Juve non sta ferma. Il nuovo contratto con Adidas è al momento impensabile per le altre italiane. Per esempio, l’Inter dalla Nike prende circa 1/5. C’è, dunque, ancora molto lavoro da fare. Non so se i nerazzurri supereranno mai i bianconeri, ma sono sicuro che si avvicineranno molto.

Quanto può essere importante, da questo punto di vista, uno stadio di proprietà?
Penso che avere un San Siro nuovo e ristrutturato o costruire un impianto ex novo possano essere due soluzioni equivalenti. Oggi, Inter e Milan ricavano dallo stadio circa 35 milioni a testa. Si devono porre le condizioni perché questi introiti possano raddoppiare, se non triplicare nei prossimi 5-7 anni, perché è quello il livello su cui operano le big europee. La Juventus ottiene 50-60 milioni. Senza lo stadio tutti i propositi di crescita vengono meno.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy