FC Inter 1908
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ESCLUSIVA Camozzi: “Inter, che talenti! Li usi in campo non per il bilancio. Corre il rischio di…”

L'Inter ha il migliore settore giovanile d'Italia. Ma la società è orientata a vendere i suoi giovani piuttosto che promuoverli: politica giusta?

Francesco Parrone

Il settore giovanile dell'Inter continua a portare in corso Vittorio Emanuele trofei su trofei. Ma i giovani nerazzurri approdati in prima squadra non sono poi così tanti. La politica della società sembra più orientata verso un guadagno economico immediato, come dimostrato dalla scorsa sessione estiva, con le grandi plusvalenze garantite dalla cantera nerazzurra.

Per commentare questa politica, ai microfoni di FCINTER1908.IT è intervenuto in esclusivail noto agente Franco Camozzi"Non ho capito la gestione dei cambi da parte di Spalletti che ha fatto durante Torino-Inter. Ha inserito Ranocchia, un difensore centrale, per metterlo accanto a Icardi. Tra l'altro da quel momento non è arrivato neanche un lancio lungo o un cross in area di rigore per sfruttare l'altezza del giocatore. L'Inter ha in panchina Pinamonti ed Eder, soprattutto il primo è l'unico vero sostituto naturale di Icardi. Un ragazzo come lui potrebbe dare con la sua freschezza e spensieratezza un po' di brio per mettere sotto pressione le avversarie, come nel caso della gara di Torino dove bisognava recuperare da uno svantaggio. Io sinceramente questo ostracismo da parte di Spalletti nei confronti di Pinamonti non lo capisco. E' stato bocciato dopo 45' con il Pordenone, dove tra l'altro tutta l'Inter non è che avesse fatto chissà cosa".

CREDERE DI PIU' NEI GIOVANI CON L'INTER NEL CUORE -"Penso che una società come l'Inter debba credere nei propri giovani. Anche perché l'interismo nasce proprio da chi ha fatto la trafila nelle giovanili. Lo vediamo con quello che è stato con Zenga, Bergomi, Ferri. Tutta gente che è nata e cresciuta nell'Inter. Hanno questa società nel cuore e la porteranno sempre nel cuore. Soprattutto un domani è capace di dare questi valori fondamentali ai nuovi arrivati. Invece noto e leggo sui giornali che la politica della società è quella di utilizzare il settore giovanile per ripianare i debiti. Questa secondo me è una cosa completamente sbagliata, perché a questo punto non ci saranno mai dei giovani nati e cresciuti nel vivaio dell'Inter in prima squadra".

POLITICA RISCHIOSA -"Avendo un settore giovanile molto valido, vincente e che porta trofei, se viene usato solo per ottenere plusvalenze non so dove si possa arrivare. Mi sembra molto strana come soluzione per un settore giovanile, dove tra l'altro l'Inter investe tanti soldi, ottenendo anche degli ottimi risultati. Dunque, sinceramente, io da agente se l'Inter mi chiedesse un giovane di valore probabilmente direi di no. E' molto meglio mandarlo all'Atalanta. Cosa gli dico 'vai all'Inter dove c'è un ottimo settore giovanile, vincerai qualche trofeo però dopo cosa fai? Vai a giocare in Serie C o Serie B, senza mai andare in prima squadra e diventare una pedina di scambio?'.

Queste sono cose che devono far riflettere, soprattutto questa società deve credere nel lavoro del settore giovanile, non soltanto come sta facendo egregiamente ma anche cercando almeno ogni anno di portare un giovane in prima squadra. Un giovane in prima squadra, però, non significa lasciarlo sempre in panchina. Bisogna dargli anche le opportunità e il caso che balza all'occhio di tutti è proprio Pinamonti, al quale sinceramente sono state date pochissime possibilità per mettersi in mostra. Stessa cosa vale per Zaniolo che va a occupare una casella di trequartista dove c'è il solo Rafinha, ma anche Odgaard che comunque è un giocatore che fisicamente e tecnicamente ha dato idea di poter stare nel calcio dei grandi".