ESCLUSIVA Ferri: “Inter può prendere il Napoli! Icardi? Ha vinto Marotta. Spalletti? So che la società…”

ESCLUSIVA Ferri: “Inter può prendere il Napoli! Icardi? Ha vinto Marotta. Spalletti? So che la società…”

FCInter1908.it ha raggiunto in esclusiva l’ex difensore nerazzurro

di Marco Macca, @macca_marco

E’ tornata l’Inter. E con lei, Mauro Icardi. Entrambi si sono presi per mano, mettendo il vestito migliore, sorridendosi (finalmente) e correndo insieme verso un nuovo inizio. Un palo, un’espulsione e un rigore procurati, un gol e un assist: c’era modo migliore, per Maurito, per rientrare in campo e sotterrare più di 50 giorni di sguardi cupi e polemiche? Probabilmente no. Serviva una notte da campione e lui non si è fatto pregare. Che la nuova storia duri fino al termine di questa stagione o se anche negli anni a venire, come diceva il grande Battisti, “lo scopriremo solo vivendo”. Ma, intanto, ed è la cosa più importante, il 4-0 di Marassi contro il Genoa in un sol colpo cancella la sconfitta contro la Lazio e rilancia i nerazzurri verso un obiettivo Champions che all’orizzonte, adesso, si scorge ben più definito. Tra mille difficoltà e incomprensioni, l’Inter si sta tirando fuori da una grigia e inquietante incertezza sul futuro per riscrivere una storia tutta nuova. Tra Icardi, la Champions e un domani ancora da scrivere, FCInter1908.it ha parlato del momento nerazzurro in esclusiva con una leggenda dell’Inter come Riccardo Ferri.

Allora Riccardo, una serata praticamente perfetta. Era da tempo che non si vedeva un’Inter così.
Una prestazione maiuscola, in tutti i sensi. C’era ovviamente la curiosità sul rientro di Icardi, sulla reazione della squadra, sulla continuità dei nerazzurri. E tutto questo è arrivato nell’arco della partita col Genoa. Una vittoria meritata, perché le vittorie larghe possono arrivare anche per degli episodi, invece l’Inter ha provato a farla sua fin dall’inizio, con un giro palla veloce e tante cose fatte per bene dal punto di vista tecnico-tattico, sia dal punto di vista collettivo che individuale. C’era un po’ di timore prima di questa trasferta, perché si andava a giocare su un campo non certamente facile in una situazione mentale e fisica sicuramente non agevole. Invece, è andato tutto bene: siamo tutti contenti, e speriamo che questo atteggiamento possa contraddistinguere la squadra da qui alla fine della stagione. Secondo me così, oltre a raggiungere l’obiettivo Champions, c’è la possibilità anche di agguantare il secondo posto del Napoli, che ho visto un po’ in flessione. Basterebbe veramente poco, considerati anche i punti persi per strada.

Possiamo dire, anche alla luce degli altri risultati, che è stata la serata della svolta per la volata Champions?
Con la flessione del Milan c’è indubbiamente meno pressione, dato che quella rossonera era la squadra che stava premendo di più. Ma ripeto, secondo me l’Inter ha le potenzialità per puntare anche più in alto.

Certo che rubare il secondo posto al Napoli avrebbe del clamoroso alla luce di tutti i problemi delle ultime settimane…
Secondo me, il Napoli e la Juventus sono le squadre che hanno avuto meno flessioni rispetto alle altre, con un andamento piuttosto continuo. Le altre, invece, hanno avuto degli alti e bassi evidenti nell’arco della stagione. Però, se andiamo ad analizzare le partite perse con le medio-piccole, ci si rende conto che, soprattutto nelle partite interne (mi vengono in mente quelle contro Parma, Sassuolo e Bologna), in gare alla nostra portata, con un po’ più attenzione la differenza di punti tra noi e il Napoli sarebbe potuta essere molto meno evidente. Quindi, perché non pensare in grande? Ci sono tanti piccoli campionati da vincere, in cui porsi degli obiettivi, ma ragazzi: se pensiamo che il Napoli era indicato come l’anti-Juve per eccellenza e tutti i problemi che abbiamo avuto, chiudere davanti a loro sarebbe un risultato straordinario.

Un palo, un rigore e un’espulsione procurati, un gol e un assist. Era difficile immaginare un ritorno migliore per Mauro Icardi.
Dal punto di vista della condizione, ha positivamente impressionato. In occasione del palo è stato sfortunato, ma lui le occasioni sa anche crearsele. E’ stata un’ottima prestazione, considerato il periodo di inattività, ma non tralascerei anche la gara della squadra.

Si dice che i gol mettono tutto a posto. Possiamo dire che, dopo la serata di ieri, il caso è definitivamente chiuso?
Saremmo davvero tutti contenti se il caso fosse chiuso, perché è stata una vicenda abbastanza estenuante. Ci auguriamo sia così. A mio avviso si poteva anche limitare un po’ i tempi, la cosa è andata piuttosto per le lunghe.

Sta facendo discutere il video dei tifosi dell’Inter che non esultano al gol di Icardi. E’ un rapporto non più recuperabile secondo te?
Il tifoso è quella componente dell’Inter che, con la società, ha pagato maggiormente la vicenda Icardi. Non possiamo non pensare alla media spettatori di quest’anno a San Siro, anche contro squadre non di prima fascia. Le persone si vogliono anche incarnare in alcuni giocatori, si identificano in loro. E’ chiaro che Mauro era, e mi auguro che lo sarà ancora, uno dei simboli di questa squadra. Ha speso delle parole importanti. Lo hanno preso come un tradimento. Sono persone che buttano il cuore nell’Inter e si sono sentite risentite. Mi auguro che tutto questo possa passare piano piano e che si torni a tifare per tutti i giocatori. E’ chiaro, però, che questo passaggio è difficile da affrontare e penso che lo sapesse anche Mauro Icardi. E’ un gesto d’amore, chissà se questo amore continuerà anche in futuro…

Facciamo un passo indietro: come giudichi le parole di Spalletti dopo Inter-Lazio? Ha fatto bene a non convocarlo?
L’arrivo di Marotta ha portato qualcosa di positivo a tutto l’ambiente: lo dimostra la gestione del caso, prima con durezza e poi con morbidezza e poi con un senso di capacità di accogliere e di pensare agli obiettivi. E’ una cosa che all’interno dello spogliatoio si è sentita molto. Credo che Spalletti stia collaborando con Marotta. Col senno di poi, certe cose magari era meglio non dirle, ma prendiamo il buono da tutto questo: Icardi è rientrato. E’ un giocatore che in questi due mesi sarebbe servito molto alla squadra e che sarebbe potuto rientrare anche prima, ma per svariati motivi è successo tutto quello che è successo. Ma dobbiamo guardare avanti e lasciarsi alle spalle gli strascichi di queste polemiche. L’obiettivo è arrivare davanti al Napoli e diventare così la squadra rivelazione del campionato.

Possiamo dire che, per come si sta chiudendo la vicenda, quella sul caso Icardi sia stata una grande vittoria della società e in particolare di Marotta?
Marotta è un dirigente di altissima qualità e nel recente passato lo abbiamo ammirato. Ha grandissima personalità e deve prendere delle posizioni precise in determinati momenti. All’Inter mancava una persona con queste caratteristiche. Io sposo in toto le posizioni che ha preso prima, durante e dopo questa vicenda. Penso abbia fatto bene prima a fare delle scelte, poi a mediare e successivamente mantenendo un profilo basso e gestendo la situazione. L’obiettivo era riportare Icardi in gruppo e in campo e soprattutto di riportare l’Inter più in alto possibile. Ora spetta alla squadra e al tecnico mettere tutte le energie in favore dell’obiettivo.

Certo che, se l’Inter dovesse arrivare seconda, Spalletti avrebbe una bella carta da giocarsi in vista del futuro in nerazzurro…
I risultati sicuramente sono importante, ma le decisioni spettano alla società e ai suoi programmi. Non so se Spalletti rimarrà, so che proverà a portare l’Inter più in alto possibile, nessuno può mettere in dubbio il suo lavoro. Ma si sa che nel calcio a volte ci sono dei cambiamenti spesso inspiegabili. Non so se questi risultati possano essere sufficienti per Spalletti, ma so che la società sta facendo dei programmi importanti, e questo è l’importante.

Fra i grandi protagonisti di ieri c’è anche Gagliardini. Due gol e un’altra grande partita dopo quella nel derby. Una bella rivincita per un ragazzo che forse sta pian piano facendo il salto di qualità e che forse meritava più spazio in questa stagione…
Si è parlato poco di lui, ma al di là dei due gol penso sia stata la sua miglior partita di questa stagione per senso tattico, capacità di lettura delle linee di passaggio, in possesso. Uno dei giocatori più importanti. E’ la dimostrazione, se qualcuno avesse ancora dei dubbi, che è un grandissimo professionista. Un ragazzo che non ha mai creato problemi e discussioni. Si è messo in disparte quando il mister glielo ha chiesto e si è fatto trovare pronto quando il tecnico lo ha chiamato. Uno può essere criticato per una prestazione sbagliata, ma è attraverso questi atteggiamenti che si costruisce un gruppo. E’ un ragazzo che merita, che fa gruppo e che si fa voler bene. E’ l’atteggiamento che dovrebbero avere tutti.

Inter, Milan, Atalanta, Lazio, Roma e Torino. Fra queste cinque, quali sono le due squadre che andranno in Champions?
Inter a parte, non posso pensare che il Milan abbia già mollato tutto. Penso che se la giocherà fino alla fine. L’altra candidata è indubbiamente la Lazio. L’Atalanta domenica contro di noi si giocherà la stagione, ma i biancocelesti sono la squadra che dal punto di vista fisico, mentale e di calendario è più avvantaggiata. Le prossime tre partite per Lazio e Milan saranno molto importanti.

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