ESCLUSIVA Ferri: “Mercato? Solo gente di livello. Lukaku? Un dettaglio può portare lontano”

FCINTER1908 ha intervistato in esclusiva l’ex difensore dell’Inter per parlare del momento della squadra di Conte e del lavoro del tecnico

di Andrea Della Sala, @dellas8427

Momento favorevole per l’Inter di Conte. I nerazzurri sono secondi in campionato a un punto dalla Juve e in Champions, dopo la vittoria con lo Slavia, si giocheranno il passaggio agli ottavi con il Barcellona a San Siro. FCINTER1908 ha intervistato in esclusiva l’ex difensore dell’Inter Riccardo Ferri per discutere della situazione e anche del mercato:

Che impressione ti ha fatto l’Inter che ha vinto sul campo dello Slavia Praga? Una formazione che gioca a calcio, ma la squadra di Conte ha saputo reagire agli episodi sfavorevoli offrendo una grande prestazione nel secondo tempo
“Abbiamo avuto la dimostrazione di una squadra che non si è fatta mettere sotto da situazione che non sono preventivabili. Credo che l’Inter abbia saputo imporre ritmo, personalità e capacità di giocare su un campo dove hanno fatto fatica anche Barcellona e Dortmund. È una squadra che aggredisce e non dà punti di riferimento. Era una partita difficile, anche perché l’Inter aveva solo un risultato. Credo che l’Inter abbia dimostrato di saper interpretare i momenti della gara senza farsi venire patemi o palpitazioni”.

Lukaku e Lautaro stanno trascinando l’Inter. Ma da grande difensore come sei stato tu, non pensi che il reparto arretrato dell’Inter con Godin, De Vrij e Skriniar ai quali si aggiungono Bastoni e D’Ambrosio stia facendo la differenza e stia dimostrando grande solidità?
“Io aggiungerei anche a Ranocchia che all’interno del gruppo ha un grande ruolo. D’Ambrosio stesso ha fatto un inizio di stagione straordinario. Quei tre sono giocatori di caratura internazionale; si parla di giocatori che fanno reparto davanti, possiamo dire che questi tre fanno reparto dietro. L’innesto di Biraghi è stato azzeccato perché si è calato molto bene nella parte. Aggiungendo Bastoni, è un reparto composto da giocatori esperti, da giocatori giocano che hanno grande senso di appartenenza e che guardano al gruppo e non all’io”. 

Questo gruppo compatto e solido è secondo uno dei principali meriti di Conte? C’è un’impronta importante data dall’allenatore, ma soprattutto una squadra davvero unita
“Sin dall’inizio ero molto fiducioso su Conte, ma non pensavo che potesse fare così bene. Antonio è uno che incide molto sul singolo e sul gruppo, sullo spogliatoio. Giocatori che ha avuto in passato ne parlano solo bene. Fa un grande lavoro anche a livello di rapporto coi giocatori. Inizialmente c’erano molti critici tra i tifosi per la mancata condizione di Lukaku, la mancanza di continuità, io ho sempre sottolineato questo aspetto determinante in un gruppo. C’è un atteggiamento positivo anche quando un compagno sbaglia, a ogni vittoria si abbracciano tutti. Ora balza all’occhio perché è un periodo positivo, ma c’è sempre stato. Ed è frutto del lavoro di Conte e del suo staff. Lukaku mi è sempre piaciuto, quando segna cerca l’abbraccio di tutti. Questo è un atteggiamento che può portare lontano. Il pericolo può essere che si creano troppe aspettative, ma bisogna ricordare da dove si è partiti. La società è molto ambiziosa e vuole migliorare, ma è un progetto che è appena nato”. 

Parlando di mercato, andresti a toccare il reparto offensivo che sta facendo tanto bene, ma che numericamente non è messo benissimo o inseriresti solamente una pedina a centrocampo?
“Il mercato di gennaio è sempre un po’ rischioso, ma se ci dovessero essere calciatori in grado di aumentare il tasso tecnico di questa squadra, sono sicuro che l’Inter si muoverà. La dirigenza e Conte sanno quello che vogliono e quello che manca. Non bisogna avere fretta di andare a comprare subito, se deve arrivare qualcuno deve alzare il livello”. 

Che Barcellona ti aspetti a San Siro? Una squadra arrendevole essendo già qualificata oppure darà filo da torcere comunque?
“Il Barcellona non verrà a regalare nulla. Ha un blasone e un atteggiamento indelebile da molti anni, è una squadra che vuole sempre giocarsi le partite e ha giocatori che possono spostare gli equilibri. Ovviamente le motivazioni sono diverse, ma l’Inter di certo non potrà tirare i remi in barca. E non credo che Conte la pensi così, anzi si pensa a questa partita come a uno spartitraffico fondamentale per questa stagione. Non voglio nemmeno pensare a un rilassamento o al fatto di prendere sotto gamba questa gara fondamentale”.

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