FCInter1908.it ha intervistato il senatore della Repubblica, noto tifoso nerazzurro
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E' una sensazione, o forse qualcosa in più. Un profumo dolce ma intenso, capace di accarezzare il cuore e di farlo tornare a ruggire, anche se sommessamente. E' la sensazione torna a sentirsi degno di sedersi al tavolo dei più grandi, potente quanto basta per cambiare il corso di una storia che negli ultimi tempi ha assunto connotati ben precisi. Zampate del destino, coincidenze di una storia sempre nuova. Ed è curioso che, dopo anni, l'Inter si ritrovi ad attendere la grande sfida contro la Juventus, in programma domenica sera a San Siro, guardando i rivali di sempre dall'alto in basso, accompagnata e guidata da chi, con la maglia bianconera addosso, ha scritto pagine importanti. Il passato non si cancella e nemmeno si rinnega, ma il presente e il futuro possono cambiarne la visione. Ed ecco che Conte si ritrova "dall'altra parte della barricata": l'attesa cresce, il silenzio si fa sentire, prima della tempesta. E' la partita dell'anno, come sempre, soprattutto se si colora di tanti significati e di importanza finalmente massima. L'Inter si gioca tanto e ha la possibilità di mandare gli avversari a -5. E' presto, ovviamente, ma che bello sarebbe tornare a scoprire l'effetto che fa. Il popolo nerazzurro ci spera, i tifosi sospirano. Fra loro, anche un illustre interista come Ignazio La Russa, vicepresidente del Senato, che ha parlato in esclusiva a FCInter1908.it.
Buonasera senatore. Ci siamo: stasera c'è Inter-Juventus. Erano anni che non contava così tanto in termini di classifica per il popolo nerazzurro. Come sta vivendo un grande interista come lei questa vigilia?Ed è la prima volta dopo tanto tempo che arriviamo a questa partita davanti in classifica. Io, però, sinceramente non mi gaso dopo sei partite, anche perché è già capitato anche in passato di battere la Juventus in periodi meno felici di questo. Devo dire, però, che mi piace il nuovo piglio della squadra. Più che il resto, mi dà fiducia la continuità che ho visto nel modo di giocare. In campionato non è mai mancata la grinta e abbiamo confermato questo atteggiamento positivo anche a Barcellona in Champions League. Sembra che la squadra ora sia equilibrata in tutti i reparti, a differenza delle defezioni del passato, soprattutto a centrocampo. Se guardiamo alla rosa complessiva, anche per il valore delle seconde linee, siamo ancora inferiori alla Juventus, ma i titolari che abbiamo se la possono giocare. Resta da vedere se cadremo negli antichi difetti, ma credo che con Conte non capiterà. E' comunque una partita che vale la pena vedere e gustarsi, anche perché stavolta è la Juventus che deve inseguirci.
Potrebbe rappresentare per la squadra una prima svolta della stagione? In caso di vittoria la Juventus si ritroverebbe a -5...No, è già capitata una situazione simile. Sono conti che si devono fare in primavera. Anche andando a +5 non significherebbe nulla, e la stessa cosa penso del vantaggio attuale che abbiamo nei confronti del Napoli che, sono certo, si giocherà con noi e la Juventus il titolo fino alla fine. Questa è la mia previsione, ed è già molto rispetto agli altri anni. Tutto lascia immaginare che ce la giocheremo fino alla fine, lo spero fortemente. Sarebbe già un enorme cambio.
Qualche giorno fa, in conferenza stampa, Conte ha confessato che sta dando tutto se stesso per l'Inter e che non dorme la notte per i nerazzurri. Se lo aspettava così calato nella nuova realtà?Sì, me lo aspettavo proprio così. Temevo che, con qualche passo falso della squadra, i tifosi avrebbero potuto tirare fuori il suo passato juventino. Ma sulla sua professionalità non ho mai avuto dubbi, come non li ho avuti sul fatto che sarebbe diventato il primo interista, anche perché con la Juventus non si è lasciato poi così bene.
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