ESCLUSIVA Schraffl (Sudtirol): “Accordo con l’Inter decisivo, noi utili per i loro giovani. E in futuro…”

Il responsabile del settore giovanile del Sudtirol racconta ai microfoni di Fcinter1908 la partnership con i nerazzurri

di Fabio Alampi, @FabioAlampi

Continua il rapporto di collaborazione tra Inter e Sudtirol: le due società hanno confermato la loro partnership tecnica a livello di settore giovanile anche per gli anni a venire, con l’obiettivo di aiutarsi a vicenda nello sviluppo e nella formazione di giovani talenti. Alex Schraffl, responsabile del settore giovanile del Sudtirol, svela ai microfoni di FcInter1908 i dettagli di questa partnership con i nerazzurri.

Dal 2000 il Sudtirol è entrato stabilmente nel giro del calcio professionistico italiano, affermandosi come principale realtà del Trentino-Alto Adige e diventando una società modello per quanto riguarda gestione finanziaria e infrastrutture.
In questi anni da noi è successo veramente tanto, sia a livello di infrastrutture che a livello tecnico, dalla Prima Squadra al settore giovanile. Siamo una società che nei prossimi anni vorrebbe fare il salto di categoria, abbiamo messo le basi per far bene. Per quanto riguarda il settore giovanile diamo priorità al territorio, cerchiamo di lavorare con i giovani del Trentino-Alto Adige, e negli ultimi anni questo lavoro ha dato i suoi frutti, con diversi ragazzi che sono finiti in squadre importanti e altri che sono arrivati in Prima Squadra. Siamo una realtà sana, con una dirigenza competente, e in questi anni abbiamo stretto rapporti con società importanti, come nel caso dell’Inter.

Inter e Sudtirol proseguono nel loro rapporto di collaborazione a livello di settore giovanile: cosa significa per voi questa partnership con una società così blasonata?
Le cose sono due: una è la partnership a livello di giocatori, che può terminare da un momento all’altro se non avremo più elementi importanti. Abbiamo instaurato un rapporto che va oltre questo aspetto, stimiamo molto il lavoro dell’Inter, che è una società blasonata, e per noi è fondamentale avere loro come modello di riferimento, che ci può dare idee per proseguire. Ogni anno cerchiamo di aumentare la qualità del nostro lavoro, guardiamo anche a livello internazionale come lavorano le società importanti, e l’Inter per noi è un modello per quanto riguarda il settore giovanile nazionale. C’è un ottimo rapporto con Roberto Samaden e Beppe Giavardi, c’è stima reciproca, e quando abbiamo fatto questa serata formativa con i nostri allenatori l’Inter ha presentato il lavoro dell’attività di base, la loro metodologia, e ognuno ha ricavato nozioni importanti da questo incontro.

Quali benefici stanno traendo le due società da questa collaborazione?
Per noi non è solo una questione di immagine, ma anche un modo per cercare di vedere in prospettiva come lavoriamo e come possiamo migliorare. Per l’Inter il Sudtirol può essere una società di Serie C interessante, sia per i loro giovani, ma anche per le infrastrutture che abbiamo e per il lavoro che cerchiamo di fare nella nostra realtà. Siamo una società che si trova in un territorio dove fino a 10 anni fa uscivano fuori sciatori e hockeisti, oggi l’Inter e altre società importanti hanno visto che anche qui si lavora con una certa programmazione, e anche noi riusciamo a formare qualche ragazzo interessante.

Cosa vi aspettate per il futuro da questa collaborazione?
Sicuramente cercheremo di intensificarla, magari mandando i nostri allenatori a Milano, a Interello, per visitare il loro centro sportivo e studiare le loro metodologie di lavoro, e anche d’estate, ogni anno comunque facciamo amichevoli con le nostre formazioni giovanili quando l’Inter si trovava in Trentino. Adesso ci vediamo anche con l’attività di base, dal momento che quest’anno disputiamo il campionato lombardo professionistico con i nostri 2005.

Wieser, Tononi, Gambato: sono già diversi i giovani formati nel vostro vivaio approdati all’Inter nelle ultime stagioni. Cosa rappresenta tutto questo per la vostra società?
Per noi è importante, abbiamo sempre creduto nel nostro settore giovanile, abbiamo lavorato duramente per tanti anni e adesso stiamo raccogliendo i frutti. Non abbiamo un territorio vasto come la Lombardia, abbiamo 500.000 abitanti, di cui pochi giocano a calcio a livello agonistico, se ogni anno riusciamo a tirar fuori qualche calciatore importante per noi è una grossa soddisfazione. Abbiamo contatti con società in Germania, due ragazzi sono andati al Werder Brema, ma anche in Italia, con Sgarbi e Zanon che sono finiti al Napoli, sono belle soddisfazioni. Senza dimenticare la nostra Under 17, che ha vinto il suo girone. Stiamo crescendo, siamo pronti al salto di qualità, sia a livello di settore giovanile che di Prima Squadra e infrastrutture. Siamo molto contenti.

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