Gds – Nainggolan e non Rafinha, la scelta fu di Spalletti. Marotta cambia tutto: ha deciso che…

Luciano Spalletti si gioca molto del suo futuro anche sul recupero di Radja Nainggolan

di Redazione1908

La Gazzetta dello Sport ripercorre le tappe dell’affare che ha portato Radja Nainggolan all’Inter. Il belga fu richiesta esplicita di Luciano Spalletti in fase di rinnovo, ora rischia di essere ago della bilancia per la sua permanenza all’Inter.

LA SCELTA DI SPALLETTI – “Al termine di una rincorsa da urlo la società di Suning riafferra un posto in Champions grazie anche alle prodezze di Cancelo e Rafinha, due innesti vincenti dell’ultimo mercato. Peccato che per il riscatto del portoghese il Valencia chieda 40 milioni cash, mentre il Barcellona non scende sotto quota 38 per il figlio di Mazinho. Il d.s. Piero Ausilio ha le mani legate dal Fair Play finanziario che gli impone di racimolare 45 milioni entro il 30 giugno per far tornare i conti con l’Uefa e quindi non può permettersi quei riscatti extra budget.

Tanto più che Spalletti gli ha chiesto esplicitamente Nainggolan, da lui plasmato nel ruolo di incursore sulla trequarti proprio a Trigoria. L’allenatore toscano preferisce le vampate di Radja ai ricami di Rafinha: vuole un’Inter di guastatori, non di esteti. Il confronto interno va di pari passo con la trattativa per il prolungamento del contratto del tecnico, punto di riferimento delle strategie societarie. E il sì all’operazione con la Roma è una sorta di bonus per il rinnovo”, scrive la Rosea.

LA NUOVA LINEA SOCIETARIA – Ma con l’arrivo di Beppe Marotta le strategie sono cambiate: “Il nuovo a.d. ha girato la pratica Nainggolan al mister. Con un’avvertenza bisbigliata: ultima parola al club per i rinforzi che verranno. Un motivo in più per credere che Spalletti stia giocando una doppia partita sul recupero del belga. Se lo riporta all’ovile, il mondo Inter può chiudere un occhio. Altrimenti la sua parola rischia di pesare meno nei prossimi briefing di mercato. Nel nuovo corso nerazzurro Steven Zhang, diventato presidente nello scorso ottobre, ha accorciato la catena di comando. E Marotta è diventato da poco il responsabile della gestione sportiva: prendere o lasciare.”

 

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