Icardi rientra nell’Inter, ma attorno a lui c’è il gelo. Alcuni compagni aspettano ancora le scuse

Il rientro del centravanti dell’Inter non è ancora stato digerito da tutti i compagni

di Andrea Della Sala, @dellas8427
Dopo tutte le vicissitudini e tutte le dichiarazioni, oggi Mauro Icardi tornerà al centro dell’attacco dell’Inter nella gara contro il Genoa. Ad annunciarlo è stato il tecnico Luciano Spalletti in una sorprendente conferenza stampa della vigilia.
“Avrà gli occhi di tutti puntati addosso. Compresi quelli dei compagni che, al di là del perdono orchestrato dalla società e in conferenza stampa da Spalletti, sono tutto meno che contenti. Ancora ieri più di un nerazzurro si aspettava un discorso di “scuse” che Mauro, di nuovo, non ha ritenuto di dover fare. E così la seduta è andava avanti con alcuni che con lui si comportavano normalmente e altri che invece dimostravano che qualcosa da mettere a posto c’è ancora. 
Attriti fisiologici dopo oltre un mese e mezzo da separati in casa? Può darsi. Il gol in casi come questo è la medicina migliore e, se Maurito segnerà, molte cose andranno a posto, ma di certo non tutto fila per il verso giusto come era lecito attendersi dopo la conferenza stampa, con tanto di perdono in mondovisione, di Spalletti”, spiega il Corriere dello Sport. 
Forse ha un significato il fatto che Icardi ricominci dal Ferraris, quello che è stato il suo stadio quando indossava la maglia della Sampdoria, e dal Genoa, che è stata la prima squadra in Serie A alla quale ha segnato nel derby della Lanterna. Nel Marassi rossoblù ha firmato una sola rete, nel ko dell’Inter per 3-2 il 23 maggio 2015, e più in generale contro la società del presidente Preziosi ha firmato solo tre reti. Non molte per uno che viaggia ai suoi ritmi. L’argentino, a -1 dai 123 con l’Inter di un certo Bobo Vieri, ha 9 partite per riprendersi l’Inter in attesa dell’apertura del mercato estivo, quando il suo destino sarà definito. In questo momento, complice anche la presa di posizione della Curva, l’addio pare inevitabile, ma nel calcio tante cose possono succedere. Adesso però conta solo la qualificazione alla Champions. Il resto dello spogliatoio un patto Champions lo ha fatto in assenza di Mauro. Ora sta a lui unirsi. Se non con le parole “almeno” con i gol. Con Martinez che non rientrerà neppure domenica contro l’Atalanta, il peso dell’attacco sarà sulle sue spalle. E se tornerà a fare… l’Icardi, magari con Conte (o Allegri) in panchina lo scenario potrebbe cambiare. Ieri intanto è partito con il resto della squadra in treno per Genova dalla stazione Garibaldi: le telecamere lo hanno cercato per scrutare ogni sua espressione e lui, nonostante avesse gli occhi “nascosti” dagli occhiali da sole, sembrava sereno e rilassato. Sembrava anche perché non con tutti i compagni era filato tutto liscio. Stasera però la parola passa all’area di rigore, l’habitat naturale del bomber di Rosario“, si legge sul quotidiano.
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  1. user-13422306 - 2 anni fa

    Che facciano i professionisti in campo. Punto. Sono pagati per questo, e anche tutti profumatamente. Che pensino all’obiettivo e non ai capricci, agli orgogli e agli egoismi propri. Che si mandino pure a quel paese, ma che giochino per l’Inter e per vincere per l’Inter. E Spalletti che sia più sul pezzo e meno depresso. Del resto e’ solo sua la responsabilità tecnica di tutte le eliminazioni subite (ben tre) ed anche sua la responsabilità della gestione del gruppo, che purtroppo non esiste più. E’ questo il vero problema nell’Inter e questo i tifosi, se non dovesse essere c’entrata la qualificazione in Champions, non lo perdoneranno a nessuno, dirigenza compresa, Marotta in testa, che non ha infatti alcun alibi per essere arrivato “solo” a dicembre. Tra l’altro, che necessità c’era di assumere a stagione in corso questo dirigente… ingombrante per tutti, Spalletti compreso? Qui la società ha sbagliato enormemente e le conseguenze si sono viste. Avanti di questo passo non si merita la Champions. Vedremo se il passo cambierà, da parte di tutti e in tutti i sensi. Roberto da Lentate sul Seveso

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