Inter, basta insulti a Candreva: voltiamo pagina. Mercato: a gennaio probabile che arrivi…

Inter, basta insulti a Candreva: voltiamo pagina. Mercato: a gennaio probabile che arrivi…

L’editoriale di Alfio Musmarra per Fcinter1908: dalla rinascita di Candreva all’esordio in Champions

di Alfio Musmarra, @IlMusmy

Un gol. Un semplice gol  soprattutto ad inizio stagione per quanto importante possa essere non potrà cancellare i pregiudizi. Ma sicuramente segna un punto di svolta e cancella la macchia ad una stagione che è parsa stregata. Lungi voler fare l’elegia di Candreva, ma dopo aver passato insulti di ogni tipo, adesso è arrivato il momento di mettere un bel punto e voltare pagina tutti insieme.

Mettiamo in chiaro subito una cosa: non sono né amico, né parente e tantomeno ho un grado di conoscenza che mi permetta di avere un rapporto confidenziale con Candreva, ma gli insulti a cui è stato sottoposto costantemente quest’estate hanno qualcosa di abominevole. Che non passi mai il concetto: “ma tanto i social sono così”, perché è ora di finirla con il voler far passare insulti di ogni tipo come se fossero scontati e quasi dovuti. Ragioniamo: al di là della mera simpatia o antipatia, ha sempre sputato l’anima? Si è sempre comportato in maniera professionale? La vulgata dei pasdaran negazionisti non fa altro che supportare tesi inerenti i cross sbagliati e gli zero gol in stagione. Ovviamente non si tiene in considerazione il gran lavoro sulla fascia, non solo offensivo ma anche difensivo. Se è vero che Perisic ha altri numeri, è altrettanto vero che il croato ha passato 3 mesi in naftalina. Questa non vuol essere una diminutio nei confronti di nessuno ma una semplice valutazione globale. Ci sono poi quelli che ‘non dimenticano’…senza trascendere nell’orrido delle offese gratuite e pavide, ci sono quelli che ricordano il presunto sputo rivolto ai tifosi, che la società e lo stesso Candreva hanno chiarito e ridimensionato in tempo zero al termine della partita. Possibile che ci si attacchi ancora a quell’episodio per farne bersaglio di insulti? Certo poteva evitare, ma è facile parlarne a mente fredda davanti ad un pc, discorso diverso quando sei in campo, con l’adrenalina della partita, la fatica, il nervosismo per il periodo e gli insulti che ti stai prendendo. Facile fare i moralisti seduti in poltrona, ma avete mai giocato?

Perché prendere di mira un nostro giocatore che in campo ha sempre sputato sangue e sudore? Non ha mai detto mezza parola fuori posto, ha sempre speso belle parole per i nostri colori, insultarlo, spingerlo in malo modo alla porta non fa parte del nostro modo di essere interisti. Che poi, significa non capire neppure il momento storico per non parlare del FFP.

Candreva in tutto questo non ha mai fiatato, è sempre rimasto in silenzio ed ha lavorato. Ha saltato le prime uscite ufficiali ma sinceramente non mi pare che i sostituti abbiano brillato, eppure da lui mai un mal di pancia, mai una lamentela. È rimasto in silenzio ed ha fatto parlare il campo. Appena entrato al Dall’Ara in una gara tutt’altro che semplice ha finalmente cancellato quel maledetto zero in quella casella che stava diventando pesante come un macigno, neanche fosse un attaccante puro.

Adesso però voltiamo pagina tutti insieme e stiamo vicino a questi ragazzi come abbiamo sempre fatto. La società ha fatto un gran lavoro in estate, senza cedere nessun big e questo  non va dimenticato. Non basta un avvio di stagione complicato per buttare tutto alle ortiche, serve tempo e perché no anche un pizzico di fortuna, poche parole e tanto lavoro. Ci manca un centrocampista di qualità che presumibilmente arriverà a gennaio, fino ad allora mister Spalletti dovrà far di necessità virtù, ma dopo l’esperienza dello scorso anno possiamo essere ottimisti. Rialzarci in campionato e soprattutto ripresentarci nella massima competizione europea con una condizione psicofisica ottimale, è questo l’obiettivo principale, perché dopo 7 anni è necessario ripresentarsi in Champions in casa contro il Tottenham nel miglior modo possibile sfruttando al massimo il fattore casalingo. Niente alibi, senza tregua perché se è vero che siamo solamente all’inizio, è altrettanto vero che bisogna far tesoro della passata stagione e migliorare sotto tutti i punti di vista. Il percorso di crescita ha bisogno di conferme e non c’è niente di meglio di iniziare a fare sul serio.

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  1. lucadorn_211 - 11 mesi fa

    ben detto

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  2. lucadorn_211 - 11 mesi fa

    Sono d’accordo. Insultare e/o fischiare i giocatori della propria squadra, soprattutto durante la partita, è controproducente e insensato.
    I giocatori cercano sempre di dare il massimo, ma i periodi negativi capitano a tutti. Fischiare e insultare serve solo a demoralizzare ancor di più e ad ottenere l’effetto contrario di quello che un tifoso vorrebbe vedere, cioè che la propria squadra vinca.

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  3. user-13970983 - 11 mesi fa

    grande Candreva

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  4. user-13129138 - 11 mesi fa

    Bell’articolo. Completamente d’accordo.
    Complimenti.

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  5. user-13814364 - 11 mesi fa

    Grande Candreva .

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  6. user-11637010 - 11 mesi fa

    Ben detto è ora che ognuno faccia la sua parte è la nostra è quella di sostenere sempre e comunque la squadra. Poi ci sarà tempi e modi per protestare se c’è ne sarà bisogno SPERIAMO DI NO!!!
    FORZA RAGAZZI

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