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Inter, Brozovic preoccupa: il retroscena che spiega il momento. Problema da risolvere subito

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L'Inter, contro il Milan, ha manifestato evidenti problemi di equilibrio tattico. Ma la prestazione di Brozovic ha destato grande preoccupazione

Daniele Mari

L'Inter, contro il Milan, ha manifestato evidenti problemi di equilibrio tattico. Ma c'è un giocatore che, più di altri, ha destato grande preoccupazione. E malgrado l'attenzione mediatica sia sempre e comunque rivolta verso Christian Eriksen (atteggiamento sicuramente non da fuoco e fiamme ma come al solito gli viene chiesto di stravolgere le partite in 20 minuti), il caso che sta deflagrando è quello che riguarda Marcelo Brozovic.

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NON PIU' INTOCCABILE: IL RETROSCENA

L'estate di Brozovic, fuori dal campo, è stata piuttosto complicata. Tutto nasce dal colloquio che la società ha avuto con il suo procuratore, in cerca di adeguamento contrattuale viste le offerte arrivate da più parti. La risposta dell'Inter, però, ha spiazzato giocatore ed entourage: ci sono tutte queste offerte? Bene, vediamole e poi valutiamo insieme.

Da quel momento, Brozovic ha capito di essere uscito dalla lista degli intoccabili, in cui era entrato dopo l'esplosione con Spalletti nel ruolo di regista basso. E in quella lista, Brozovic non è più rientrato. Per tutta l'estate, l'Inter non ha cercato di venderlo ma non si è mai detta sorda dinanzi ad eventuali offerte allettanti. Mai arrivate.

SCARSA FIDUCIA

Brozovic è uscito allo scoperto con il post sui social, modalità parecchio anomala per lui per manifestare amore verso l'Inter (generalmente usa Instagram più per scherzare). Una volontà di restare a Milano macchiata da alcuni episodi extracampo che hanno rafforzato l'intenzione dell'Inter di fare a meno di lui. Una intenzione esplicitata da Piero Ausilio lo scorso primo settembre. "Brozovic? E' un giocatore importante dell'Inter. Se dovesse arrivare qualcosa che accontenta Brozovic, saremo lì ad ascoltare. Ora deve pensare all'Inter, il resto dipenderà da altri e da lui e non da noi".

Più chiaro di così, il ds nerazzurro non poteva essere. Portate offerte e non faremo barricate.

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IL FUTURO

Alla fine, di offerte allettanti, in sede, non ne sono arrivate. E così l'Inter ha tenuto il croato, non più perno della squadra. E Brozovic, con gli atteggiamenti del corpo che tanto si imputano a Eriksen, è tornato al periodo pre-Spalletti. Ciondolante in campo, con quelle braccia sempre pronte a volteggiare in aria per lamenti verso arbitri o compagni. Scarsa attitudine al pressing, voragini lasciate in mezzo al campo. Ma soprattutto un generale atteggiamento di sfiducia che non fa bene né a lui né alla squadra.

Nel calcio delle 5 sostituzioni, parlare di titolari inamovibili è quasi eretico. Ci saranno chance per tutti, ci saranno minuti per tutti. Soprattutto in un ruolo, quello di perno davanti alla difesa, in cui l'Inter non vive certo di abbondanza.

Ma non così. Brozovic e Conte si parlino. Più volte. Perché la versione ciondolante e tutt'altro che Epic del croato la conosciamo bene ed è in grado di rappresentare un grosso problema per la stagione dell'Inter. All'Inter serve il Brozovic che fa girare la squadra. Magari non rientrerà più nella lista degli incedibili ma almeno potrebbe rientrare in quella dei "presunti" titolari. E sarebbe già qualcosa. Per la sua fiducia e per la stagione nerazzurra.

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