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Inter-Cagliari, Inzaghi: “Non guardiamo la classifica. Lautaro? Rigorista, solo chi non tira…”

Inter-Cagliari, Inzaghi: “Non guardiamo la classifica. Lautaro? Rigorista, solo chi non tira…”

L'allenatore nerazzurro ha parlato ai microfoni di Dazn dopo la larga vittoria contro la squadra di Mazzarri

Eva A. Provenzano

Era la gara del possibile sorpasso. E sorpasso è stato. Inzaghi riporta l'Interal primo posto in classifica a +1 dal Milan. Festa del gol a San Siro con la pratica Cagliari chiusa con 4 gol segnati e tanti tiri in porta, tanta la mole di gioco creata.

 Getty Images

L'allenatore nerazzurro può sorridere. E alla fine della gara contro i rossoblù ha commentato così quanto accaduto ai microfoni di DAZN:

-Una gara che sulla carta poteva sembrare facile, ma l'avete resa facile...

Sono stati bravissimi i ragazzi. Ho chiesto attenzione e concentrazione. Era una partita particolare. avevo visto tante squadra anche importanti fare fatica. Sapevo che avremmo trovato un Cagliari organizzato. I ragazzi sono stati bravi, alla fine del primo tempo eravamo solo avanti 1-0 ma ho detto che dovevamo continuare in quel modo per sistemare la partita.

-Inter molto positiva e grande risposta da chi sostituisce i titolari...

Ho sempre risposte importanti. Questa è la nostra forza, indipendentemente da chi gioca. Ho cambiato e non ci sono problemi. Alexis è cresciuto tanto e sta facendo bene. Correa prima dell'infortunio stava facendo bene. Lautaro o Edin stanno facendo grandissime cose. Ho sempre risposte positive da chi chiamo in causa. 

-Hai costruito una macchina perfetta: dove vuoi migliorarla ancora per l'Europa? 

Io la vorrei continuare così. Migliorare sai, primi in classifica, ottavi, ma obiettivamente dobbiamo essere consapevoli che avevamo del ritardo ma ero positivo perché dopo 23 partite stiamo andando bene, ma la strada è lunga. Essere davanti non conta, eravamo in ritardo, ma siamo stati bravi a fare una striscia importante. 

-Almeno favoriti per i campioni d'inverno... 

Siamo in vetta e vogliamo rimanerci, ma abbiamo visto come va il campionato. Fino a qualche settimana fa eravamo a sette punti. In sei partite abbiamo riaccorciato. Siamo fiduciosi, non guardiamo la classifica, ma alla prossima avversaria. Quella di venerdì è già impegnativa.

-Hai capacità di valorizzare gli attaccanti: dove può crescere Lautaro? 

Ma io penso che debba continuare a lavorare in questo modo. Nelle ultime partite ha sempre fatto gol, ha saltato la partita di Roma perché non era al 100% ma lavora tanto, durante partita e allenamenti. Ma lui sente la porta, sono soddisfatto di lui come degli altri compagni.

-Hai migliorato anche la difesa...

Penso che hai detto bene. Abbiamo alzato la squadra e le pressioni: lo richiedevano i giocatori a disposizione. I ragazzi stanno facendo bene. Abbiamo trovato un buonissimo equilibrio, occupiamo gli spazi e a volte abbiamo terzo e quinto in attacco e quindi Barella e Calha si fermano a dare equilibrio. La strada è lunga, il campionato è pieno di insidie ma vogliamo fare bene.

-Quest'anno l'Inter palleggia di più: complicato costruire un'idea di cambiamento di gioco?

Normale, quando ho accettato l'Inter pensavo di non avere Hakimi. Poi è successa la cosa di Eriksen, poi l'addio di Lukaku. Quindi ho dovuto cambiare. Ma ho la fortuna di avere una società alle spalle. Ci siamo messi sotto e abbiamo cercato giocatori funzionali. Abbiamo fatto un ottimo cammino in Europa e quello era il nostro obiettivo prima di Natale. Ci siamo arrivati con merito, con una giornata di anticipo, e adesso sotto con il campionato. Dobbiamo essere bravi ad andare avanti.

-I giocatori dicono che con lei sono più liberi, cosa intendono?

bisognerebbe chiedere a loro. Ho 22 giocatori di movimento e 3 portiere e sono tutti disponibili dal primo giorno. Sanno che faccio delle scelte e non è semplice ma ho trovato collaborazione. Ho portato sette otto persone con me che mi danno una mano nel quotidiano.

-Lautaro resta rigorista?

Lautaro è nostro rigorista. Poi abbiamo Perisic e Calhanoglu. Stasera purtroppo è andata male ma l'ultima domenica aveva segnato. I rigori, lo so bene io che li sbagliavo, chi non li tira non li sbaglia mai.

(Fonte: DAZN)

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