Inter, Champions fondamentale per il mercato. Fissati i premi: il terzo posto vale 100mila euro

L’Inter ha stabilito i premi in caso di secondo e terzo posto in campionato

di Andrea Della Sala, @dellas8427
 
L’Inter è al terzo posto, ma la qualificazione alla Champions ancora non è ufficialmente ottenuta. Nonostante ciò, i giocatori nerazzurri hanno trovato un accordo con i dirigente per il premio Champions.

“La trattativa è andata avanti per alcuni mesi ed è stata di fatto conclusa qualche giorno fa con una sostanziale conferma dell’intesa raggiunta 12 mesi fa. In caso di terzo posto ai calciatori andranno circa 4 milioni di euro che saliranno a 5,5 se ci sarà il sorpasso al Napoli e dunque se l’Inter si piazzerà seconda. Calcolatrice alla mano, i nerazzurri avranno poco meno di 100.000 euro netti a testa in caso di gradino più basso del podio. La negoziazione era stata portata avanti da Icardi (e da altri senatori) fino a quando l’argentino è stato capitano, ma da metà febbraio un ruolo più “marcato” lo ha assunto Handanovic, che comunque era presente al tavolo anche in precedenza. Per passare alla cassa adesso serve blindare il terzo posto e magari poi dare l’assalto al Napoli, distante 6 lunghezze. Per essere certa almeno della quarta piazza alla formazione di Spalletti servono 10 punti nelle prossime 5 giornate, ma la cifra sarà minore se l’Atalanta e il Milan, entrambe a -5 dei nerazzurri, non faranno l’en plein di punti. Con 11 punti sarebbe garantita la terza posizione; con 10 e in caso di arrivo a pari punti solo con i bergamaschi, Handanovic e compagni sarebbero invece penalizzati dagli scontri diretti. In caso di arrivo a tre con gli uomini di Gasperini e i rossoneri, infine, l’Inter sarebbe premiata dalla classifica avulsa”, spiega il Corriere dello Sport.

“Per programmare con serenità la prossima stagione e non tornare indietro di due anni a livello di fatturato l’accesso alla prossima Champions è fondamentale per l’Inter. Con gli almeno 40 milioni che vengono garantiti dalla partecipazione alla fase a gironi (più gli incassi del botteghino per le gare in Europa) il club può programmare con maggiore tranquillità (e più ambizioni) la campagna acquisti e rispettare i parametri del Fair Play. Fermo restando che da qui al 30 giugno dovranno essere fatti 30-40 milioni di plusvalenze, una cifra che può variare in base al piazzamento in A, all’arrivo di nuovi sponsor e altri fattori”, analizza il quotidiano.

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