Inter, con Suning fatturato record: mai così in alto, nemmeno nel 2010. Ridotte anche le perdite

Oggi verrà approvato il bilancio dell’Inter nell’assemblea dei soci. Nemmeno nell’anno del Triplete fatturato così alto

di Andrea Della Sala, @dellas8427

Oggi ci sarà l’assemblea dei soci che certificherà il passaggio da Thohir a Steven Zhang nel ruolo del presidente. Ma è anche l’occasione per fare il punto sul bilancio del club nerazzurro che verrà approvato oggi nell’assemblea. L’esercizio dell’Inter al 30 giugno 2018 è stato chiuso con una perdita di 17,7 milioni di euro, perdita ridotta rispetto ai -24,5 milioni.

Ma il dato che lascia tutti a bocca aperta è quello relativo al fatturato, come sottolineato da Calcio e Finanza: “Escluso il player trading, i ricavi sono ammontati a 288,2 milioni di euro, in miglioramento di circa il 7% rispetto al 2017. Complessivamente, il valore della produzione per la società nerazzurra nell’esercizio dall’1 luglio 2017 al 30 giugno 2018 è stato pari a 346,9 milioni di euro, in crescita del 9% circa rispetto all’esercizio al 30 giugno 2017. Si tratta di un primato per la società nerazzurra: il precedente record era firmato 2009/10, l’anno del Triplete, quando il club aveva avuto 323,5 milioni di euro di ricavi. Per quanto riguarda la perdita, al netto dell’esercizio 2013/14 (in cui il segno positivo derivava da una plusvalenza per conferimento di un ramo d’azienda), si tratta del miglior risultato dal 2002/03, quando l’esercizio chiuse a -17 milioni”.

FATTURATO – I ricavi toccano i 33,7 milioni certificando una crescita del 21%. Aumentati i ricavi dalle gare casalinghe del 37% e degli abbonamenti del 16%.

RICAVI COMMERCIALI – Sono cresciuti i regional sponsor, arrivati a 91,6 milioni di euro con un aumento del 23%. Diminuti i ricavi dallo sponsor tecnico Nike, sono aumentati quelli ricevuti da Pirelli che ha versato 16,3 milioni e dai bonus Champions League, 6,2 milioni di euro. Tra gli altri ricavi, calano quelli relativo alle Inter Academies, che hanno portato nelle casse circa 8,5 milioni di euro nel corso del 2017/18.

PLAYER TRADING – L’aumento del fatturato è stato spinto anche dalla piccola crescita dei ricavi per quanto riguarda il player trading. Nonostante infatti l’aumento dei ricavi per la gestione calciatori (con 49,7 milioni di plusvalenze), sono saliti notevolmente i costi soprattutto per quanto riguarda gli acquisti temporanei.

AMMORTAMENTI – Prosegue la crescita degli ammortamenti per i diritti alle prestazioni dei calciatori che passano da 74 a 78 milioni come conseguenza degli investimenti effettuati nell’estate del 2017.

PERSONALE – Piccolo aumento per quanto riguarda il costo del personale, in crescita del 3% rispetto al 2017. E’ anche conseguenza dell’accesso alla Champions League, visto che i compensi contrattuali dei calciatori sono passati da 95,2 a 88,2 milioni di euro (-7%), ma sono quasi triplicati i premi di rendimento, passati da 5,2 a 14 milioni di euro grazie al quarto posto in campionato e la conseguente qualificazione alla Champions.

(Calcio e Finanza)

 

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