Inter, Conte vuole un totem per reparto: assalto a Vidal ma deve uscire Nainggolan. E non solo…

Inter, Conte vuole un totem per reparto: assalto a Vidal ma deve uscire Nainggolan. E non solo…

Il tecnico dell’Inter vuole il cileno, servono 20-22 milioni per prelevarlo dal Barcellona

di Andrea Della Sala, @dellas8427
Vidal col Cile

Conte vuole rivoluzionare il centrocampo dell’Inter. Dentro Sensi, poi Barella e se parte Nainggolan potrebbe arrivare un big come Arturo Vidal.

“Non c’è niente da fare, è sempre affascinante avere un bad boy in squadra. E chissà se anche l’Inter ragiona così, se è vero che un anno fa Radja Nainggolan e Arturo Vidal hanno «rischiato» di diventare compagni di squadra e 12 mesi più tardi possono darsi il cambio ad Appiano Gentile. È la storia di un centrocampo che Antonio Conte vuole rivoluzionare. Che ha già messo nel motore Stefano Sensi e sta per stappare le bottiglie di champagne per l’arrivo di Nicolò Barella. Ma non è finita. C’è dell’altro.

A patto che escano alcune pedine: Joao Mario, Borja Valero, ma soprattutto Nainggolan. Il punto di partenza è l’abboccamento che il club nerazzurro ha avuto con Vidal nelle ultime settimane. Siamo allo studio di fattibilità, per usare un termine caro al progetto stadio di questi tempi. Bocciato appunto Nainggolan, per vari motivi, Antonio Conte in mezzo al campo vuole allora anche una mezzala «diversa», dinamica, dal gol facile, con esperienza e personalità oltre la media. E il nome fatto è proprio quello di Arturo Vidal”, riporta La Gazzetta dello Sport.

“La stima fra i due è fortissima, così come la voglia di ritrovarsi a difendere gli stessi colori. Ma l’Inter deve agire in tempi brevi perché il Barcellona, giustamente, con certe cessioni non intende andare troppo oltre la metà di luglio: diciamo che saranno decisivi i prossimi 15 giorni. Dentro o fuori: servono 20-22 milioni per portare a casa il 32enne monumento cileno, in un certo senso un «prezzo di favore» concesso dal Barça al ragazzo in virtù di rapporti davvero buoni fra le parti.

Il piano di Conte e Marotta è chiaro: almeno un «totem» per reparto: va infatti alzata l’asticella di un gruppo composto da giocatori con la bacheca semivuota. Ecco perché è arrivato Godin dietro, ecco perché là davanti è caccia a Lukaku e Dzeko, ed ecco perché in mezzo al campo serve un Vidal. Ma affinché Re Artù torni a lavorare con Conte, è davvero necessaria la partenza di Nainggolan”, aggiunge la rosea.

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