Inter, habemus nuovo Profeta? Brozovic, 60 sono pochi. Marotta arriverà: su di lui la penso così

Inter, habemus nuovo Profeta? Brozovic, 60 sono pochi. Marotta arriverà: su di lui la penso così

L’editoriale di Alfio Musmarra per Fcinter1908: l’Inter vola dopo il 5-0 sul Genoa

di Alfio Musmarra, @IlMusmy
La vittoria sul Genoa conferma un’Inter in salute, matura e convinta di sè stessa. Il 4/3/3 sta esaltando il gioco di squadra ed ha messo in luce un Joao Mario mai visto fino a qui. Se lo sciamano di Certado riuscisse nell’impresa di restituire al calcio anche il portoghese dopo il miracolo effettuato su Brozovic allora potremo pensare di trovarci di fronte un nuovo ‘Profeta’ da adorare. Non voglio dimenticare Dalbert che col Genoa ha giocato una partita di carattere e neppure l’autore della doppietta Gagliardini che ha ricordato quello del primo mese interista dall’arrivo dell’Atalanta. Se col Barcellona dovesse arrivare la ‘gara perfetta’ allora sarei pronto a presentarmi dinnanzi a Spalletti e a chiedere di fargli un’occhiata alla mia malandata schiena che nessun medico riesce a sistemare.
In mezzo alle mia sciocchezze non si può non considerare il grande salto di qualità della squadra, che non concede tiri nello specchio, che macina gioco, che diverte e fa divertire. Erano anni che non si vedevano elementi di siffatta fattura e questo non si può non addurre ad un tecnico bravo e preparato ed al suo staff che passa sempre sotto silenzio ma meriterebbe menzione. Mi riprometto di farlo prossimamente.

Difficile non approfondire l’argomento Brozovic di cui avevamo già parlato in passato. Ogni partita è una conferma. Fino a qualche mese fa ci si interrogava ancora su quanto potesse durare questo percorso che nella sostanza è stato sempre migliorativo. Oggi il croato è un centrocampista di livello internazionale, geometrico, forte di testa e con i piedi che usa indifferentemente per aprire il gioco sulle fasce con lanci chirurgici. Tutto l’impianto di gioco dipende dalle sue giocate:  crea, difende ed attacca, il prototipo del centrocampista moderno e cosa non banale, corre per 90 minuti aiutando tutti i compagni. Lo avremmo mai immaginato? MAI. Oggi è fin troppo facile tesserne le lodi, ma è stupefacente il salto di qualità effettuato in questi mesi, a tal punto che la recente clausola alzata a 60 milioni è diventata all’improvviso bassa.

E pensare che fino a qualche mese fa non lo voleva nessuno neppure gratis. Le stranezze del calcio. Oggi possiamo ritenere Marcelo Brozovic uno dei migliori centrocampisti in Europa? Se continua ad alzare il livello anche in Europa probabilmente sì e proprio nelle prossime partite europee dovrà essere così bravo da reggere il confronto con i blaugrana e successivamente a Londra col Tottenham. Nell’attesa la gara contro l’Atalanta a Bergamo sarà propedeutica per affrontare il periodo forse cruciale della stagione perché tra novembre e dicembre ci si gioca la qualificazione agli ottavi di Champions e la parte alta della classifica con le sfide ravvicinate tra Tottenham, Roma, Juventus e PSV.

Occhio perché ci avviciniamo alla riapertura del mercato. Spalletti ha spesso tuonato ritenendolo destabilizzante per i calciatori e non a caso la società sta lavorando molto attentamente per far sì che i giocatori non si lascino distrarre dagli obiettivi.

Le strategie sono chiarissime: non c’è la volontà di intervenire sul mercato invernale a meno che non ci sia qualche scontento che ad oggi non c’è, che manifesti l’intenzione di cambiare aria. Modric è un capitolo chiuso a doppia mandata, ad oggi non ci sono margini di manovra in questo senso. In quest’ottica va ricordato che per un giocatore che arriva ( di livello ), uno deve uscire (dalla lista Champions). Prenderne uno che non ti cambia la squadra non ha senso e non si ha intenzione di proseguire su questa strada.

Tutto verrà rimandato in estate, quando si avrà maggior libertà di movimento. Perché la macchina societaria è finalmente partita: la squadra è stata rinforzata in maniera importante ed adesso anche la Società sta iniziando a delinearsi. La presidenza di Steven Zhang è un segnale forte in questo senso ed il fatto che stia imparando anche la nostra lingua fa capire la voglia di mantenere la guida della società per lungo tempo. A breve verrà ufficializzato anche Marotta che diventerà l’uomo di fiducia del neo presidente. Non ci poteva essere una figura migliore: preparata, riconosciuta, di livello. Una garanzia assoluta che sarà fondamentale per riportare il club ai livelli che merita. Ad oggi non sono previsti addii, ma entro giugno è probabile che qualcuno possa farsi da parte e questo qualcuno pare non sia l’attuale Ad Antonello, come molti ritengono. 

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  1. antonio - 10 mesi fa

    Concordo , in particolare sul fatto che uno che non cambia la squadra non serve , nè in inverno e nè in estate . Ergo Ausilio non spenda i soliti 25/30 ml per qualcuno , ma se si interviene si spende quel che serve per uno di prima fascia , questo sarà possibile ovviamente solo in estate .

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