La doppia Inter: in caso di Champions due colpi per Conte. Con l’EL spazio ad una vecchia conoscenza

La doppia Inter: in caso di Champions due colpi per Conte. Con l’EL spazio ad una vecchia conoscenza

I possibili scenari in base a quello che sarà il risultato di domenica sera

di Daniele Vitiello, @DanViti
Che sia Champions League o Europa League, Antonio Conte sarà il prossimo allenatore dell’Inter. Non esiste scenario che escluda l’arrivo dell’ex commissario tecnico sulla panchina nerazzurra, consapevole però che se l’Inter non dovesse battere l’Empoli, nell’ultima gara della gestione Spalletti, qualcosa cambierebbe in ottica mercato, come spiegano i colleghi del Corriere dello Sport: “Esiste già, infatti, un doppio scenario che Conte ha condiviso al momento degli accordi. Come premesso, con la Champions si potrà pensare in grande. E allora c’è da credere che almeno uno tra Lukaku o Chiesa sbarcherà alla Pinetina. Certo la condizione fondamentale è che si trovi una sistemazione a Icardi. Non sarà semplice, ma Marotta è convinto di riuscirci e Conte, pur non avendo posto veti assoluti, si è ormai persuaso che sia meglio fare a meno di Maurito. Ecco perché Dzeko arriverà a prescindere dal tipo di competizione europea che la squadra nerazzurra frequenterà. Con Chiesa, sarebbe il bosniaco il partner di Lautaro, altrimenti, con Lukaku, completerà un attacco “pesante”. Per l’esterno viola, l’alternativa è Danilo, mentre per il colpo a centrocampo si pensa a Thomas, che può liberarsi dall’Atletico Madrid esercitando la clausola da 50 milioni di euro”. Pronte le alternative, nel caso in cui, facendo i dovuti scongiuri, qualcosa dovesse andare storto domenica sera: “Come si può ben immaginare, quel tipo di investimenti sarebbero impossibili con l’Inter in Europa League. Anche per la fascia destra di dovrebbe abbassare il target, mettendo nel mirino Darmian, meno costoso di Danilo. Probabile, inoltre, che si debba nuovamente ricorrere ai prestiti. E, a tal proposito, Kovacic sarebbe una pista più che percorribile, anche perché difficilmente, rientrato dal prestito al Chelsea, resterà al Real con Zidane in panchina. Poi sarà Conte a dover fare la differenza, rilanciando alcuni elementi (Gagliardini?) che nell’ultimo paio di stagioni hanno trovato meno spazio. A meno che la campagna vendite non funzioni a tal punto da garantire nuove e importanti risorse per mettere a segno qualche altro acquisto”, sottolineano i colleghi.
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