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Inter, Inzaghi: “Abbiamo perso la testa e non deve succedere. Finale amaro”

DAZN

L'allenatore nerazzurro ha parlato alla fine della partita contro la Lazio di come è arrivata una sconfitta 'amara'

Eva A. Provenzano

Alla fine di una gara particolarissima, a commentare la sconfitta contro la Lazio arriva l'allenatore dell'Inter, Simone Inzaghi, ai microfoni, di Dazn. Queste le parole del tecnico nerazzurro:

-Ritorno amaro, meglio partire da episodi o dai sessanta buoni minuti dell'Inter che poi si è sgonfiata? 

Penso che abbiamo fatto la migliore partita per sessanta minuti. In vantaggio di uno a zero abbiamo gestito male l'ultimo passaggio. Potevamo fare il secondo. Abbiamo concesso quel rigore e poi la Lazio è una squadra di qualità, è rientrata in partita. Abbiamo perso la testa e non deve succedere. Ci sta che l'avversario non metta fuori la palla. Abbiamo perso la testa, sul terzo gol c'era Milinkovic da solo con i nostri difensori. Ci prendiamo la prestazione, peccato per il risultato per la nostra classifica non ci voleva. 

-L'avrebbe mandata fuori quella pallla lì? 

A quel punto Lautaro era di spalle e non poteva vedere quello che sta accadendo. L'arbitro può fermare. Non mi soffermerei su questo. Ma una squadra come la nostra, giocando a questo livello deve portare a casa un altro risultato. 

-Partita preparata bene e per sessanta minuti in controllo. Calo, appagamento? 

Quando trovi avversari come la Lazio, di assoluto valore, non devi farla rientrare in partita. Dopo l'1-1 di Immobile sul rigore avevamo comunque avuto buon possesso palla, ma abbiamo permesso alla Lazio di tornare in partita e ne abbiamo pagato le conseguenze. 

-Partita cambiata anche per il pubblico, dopo l'uno a uno la Lazio si è accesa...

Una battuta d'arresto per quanto riguarda il risultato. La prestazione c'è stata, non devi prendere il pari e sul 2 a 1 devi rimanere in partita nonostante gli eventi. Devi cercare almeno di portare a casa il pareggio. 

-Prima della partita dolce accoglienza per lei... 

È stata un'emozione, quattro o cinque minuti intensi. Mi ha fatto piacere l'accoglienza dei tifosi, mi ha emozionato. Al fischio d'inizio ho fatto il professionista e ho cercato di dare il cento per cento per l'Inter. Finale amaro perché la sconfitta rallenta la nostra corsa.

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-Cosa è mancato? 

Il secondo gol, la rifinitura nell'ultimo passaggio e nelle situazioni avute, non devi concedere alla Lazio di rientrare in partita con un calcio d'angolo. 

-Più complicato gestire la commozione o la rabbia nel finale? 

È stata una giornata intensa, l'inizio che sognavo e un finale amaro. Una squadra costruita bene che ha tenuto il campo bene, all'intervallo avevo detto che dovevamo ammazzare la partita ma non è andata così.

-Luis Felipe e Correa?

Non ho visto nulla, rivedrò dopo tutto. So che sono grandi amici, non penso a nulla di particolare. Buttare fuori il pallone la prossima volta? Nel primo tempo abbiamo messo fuori il pallone. abbiamo finito l'azione, Lautaro non ha visto Dimarco per terra. Poi la sfortuna ha voluto che abbiamo preso gol nella zona del campo in cui avevamo il giocatore a terra. 

(Fonte: DAZN)

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