Inter, la Nord: “Coreografia sul fallimento di chi non rispetta le sentenze. E ce l’avevano vietata”

La Curva Nord è tornata sulla coreografia di Inter-Juve

di Redazione1908

La Curva Nord, dopo la coreografia di ieri sera, ha voluto ripercorrere l’iter che ha portato al sì allo sfottò nei confronti della Juventus, con l’intera coreografia dedicata all’eliminazione in Champions League. Un iter tutt’altro che semplice, ripercorso tramite un post sulla pagina Facebook ufficiale:

“Un semplice messaggio privo di violenza o volgarità, un messaggio per ironizzare sull’ennesimo fallimento europeo di chi non sa accettare i verdetti della giustizia sportiva ed espone impunemente due scudetti senza che nessuno avanzi obiezioni.

È stata una vittoria del buongusto e di quello spirito che da sempre contraddistingue il tifo organizzato eppure …

Eppure la questura di Milano venerdì scorso aveva dato parere negativo, troppo provocatoria per i tifosi bianconeri !!!

Se la coreo è stata comunque realizzata il merito va tutto al buonsenso del deputato Carlo Fidanza che in piena campagna politica per le elezioni europee ha trovato il tempo di fare ciò che ci si aspetta dalla politica ovvero occuparsi dei problemi sollevati dai cittadini e in collaborazione con lo staff del ministro Salvini è riuscito a sensibilizzare gli organi competenti.

Come sempre malgrado ciò che si vuol far credere, la Nord non fa politica ma sa riconoscere l’impegno di quei politici che non si fermano alle chiacchiere e per questo motivo ringraziamo Carlo e lo staff Salvini per il loro ruolo determinante in questa assurda vicenda.

Al di là del lieto fine, è ridicolo che con tutte le problematiche reali del nostro paese ogni settimana un pool di cervelloni in tutte le questure italiane senza alcuna nozione sulle dinamiche del tifo, analizzino e sentenzino cosa sia calcisticamente corretto esporre negli stadi.

Per il bene comune e per garantire la qualità del sostegno alla nostra maglia ci siamo sempre adeguati controvoglia alle normative vigenti ma quando chi le applica dimostra solo di non avere idea di cosa sia goliardia e passione castrandone ogni espressione, una riflessione andrebbe fatta.

È assurdo che dopo giorni e notti di lavoro per realizzare in tempo record uno spettacolo di ironia nel pieno spirito goliardico che da sempre contraddistingue i tifosi, qualcuno senza competenza possa esser eletto istituzionalmente a giudice supremo di ciò che sia accettabile o meno.

È ora che la politica tanto attenta alla prevenzione, disarmi le questure dalla facoltà di decidere come si debba fare tifo condizionando gratuitamente la parte aggregativa e positiva del tifo che si dice di voler tutelare.

La Curva Nord nei prossimi giorni farà una riflessione sull’opportunità di continuare a passare per i vari gos per far certificare il proprio DIRITTO AL TIFO, magari si perderà qualità ma guadagneremo certamente in dignità, almeno finché non cambieranno le norme o ritornerà il buonsenso”.

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