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Conte durissimo: “Calendario folle, schiaffi solo all’Inter! Come in passato, danni tutti per noi”

L'allenatore nerazzurro analizza ai microfoni di Skysport il pari contro i giallorossi che è arrivato grazie ai gol di de Vrij e Lukaku

Eva A. Provenzano

Troppo poco per sognare ancora. È un pareggio che aumenta i rimpianti quello maturato all'Olimpico. I nerazzurri hanno ancora quattro partite per conquistare il secondo posto, ma dovranno giocarselo con le unghie e i denti. Sarà dura, ma non impossibile. Antonio Conte, alla fine della partita contro la Roma arriva ai microfoni di Skysport per analizzare quanto si è visto sul campo. Queste le parole dell'allenatore nerazzurro: «Crescere in mentalità? Questa è una squadra che sta facendo delle ottime cose. Perché al di là del fatto del secondo posto, se vai a vedere reti segnate e gol subiti sei in Champions con 4 giornate d'anticipo con 14 punti di distacco dalla Roma che era partita con lo stesso obiettivo, entrare in Coppa. Il campionato in Italia è competitivo. Tutte sono attrezzate per fare bene. l'anno prossimo qualcuna resterà fuori dalla CL. Se si parla di campionato sotto le righe per l'Inter, non immagino cosa si possa dire per le altre. L'Inter è sempre sotto la lente di ingrandimento. C'è bisogno di lavorare. Deve crescere l'abitudine a giocare per il primo posto e negli ultimi dieci anni si è persa questa abitudine. Non sono cose che inventi da un giorno all'altro. Dobbiamo crescere, deve crescere il livello dei giocatori. Deve migliorare la situazione. Ma su questi ragazzi posso dire zero spaccato. È stata una prova positiva contro la Roma che è in forma. Sta passando inosservato il nostro calendario. È folle, comunque è un calendario per metterci in difficoltà. Tutte le nostre avversarie hanno usufruito di un giorno in più di riposo, stiamo giocando sempre alle 21.45 e in trasferta. Queste cose le paghi poi. L'anomalia è nell'ultimo turno di campionato, per essere onesti. Non voglio trovare scuse. Forse non eravamo presenti quando hanno stilato i calendari. In altre situazioni ci sono cinque giorni di riposo per poi ripartire. È la terza gara che giochiamo consecutivamente con la squadra avversaria che ha un giorno in mezzo di riposo più di noi. Ci alleniamo e giochiamo a 30 gradi. Stasera rientriamo alle 4, domani fai defaticante e prepari la gara con la Fiorentina. Oggi avranno stessi giorni di recupero. Il calendario non so di cosa è frutto, è magico? I compromessi sono sempre negativi per l'Inter. Se gira un qualcosa storto, chi la prende male, diciamo va, è l'Inter. Sarà strano eh. Se deve volare uno schiaffo lo prende l'Inter. Strano... È stato in passato così e lo è tutt'ora. Non potete non vedere cosa è accaduto. Ragazzi encomiabili che stanno facendo di tutto, vieni a Roma, pareggi contro un'ottima rivale, sei secondo a meno cinque dalla Roma... c'è poco da criticare".

-Quanto sei rammaricato del gol all'ultimo minuto del primo tempo? 

Il giocatore della Roma non prende la palla, prende il calcagno di Lautaro. Io con gli arbitri, massimo rispetto. Anche loro stanno vivendo una situazione strana. Sono sotto pressione e non mi voglio attaccare a cose non giuste, non lo meritano. Hanno sbagliato, poi massimo rispetto. Non prendi gol, entri con un altro spirito nel secondo tempo, lo spirito a fine primo tempo era di arrabbiatura per una situazione ingiusta. 

-Primo compito chiesto al tuo trequartista?

Oggi chiedevamo al trequartista di pressare sul centrale. Volevamo evitare che giocassero palle filtranti. Avevo chiesto ai due attaccanti di stare molto dentro. Al trequartista ho chiesto, in fase di non possesso, di andare su Mancini. Nella fase di possesso ho chiesto di creare superiorità a centrocampo, erano schierati con due centrocampisti, quando venivano a pressarci dovevamo essere bravi a trovare sempre il centrocampista libero. Nel primo tempo dovevamo essere più bravi, più diretti e giocare più in verticale.

(Fonte: Skysport)

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