Inter, Spalletti lascia il segno. Nessuno come lui dal 2010-11 in poi: i numeri parlano chiaro

Inter, Spalletti lascia il segno. Nessuno come lui dal 2010-11 in poi: i numeri parlano chiaro

I numeri di Luciano Spalletti

di Marco Macca, @macca_marco
spalletti dà indicazioni contro l'empoli

Due anni circa dopo il suo arrivo a Milano, si è ufficialmente conclusa l’esperienza di Luciano Spalletti sulla panchina dell‘Inter. Un’avventura vissuta sicuramente tra alti e bassi, in mezzo a tante tempeste (soprattutto nell’ultima stagione) che non hanno certo facilitato il suo lavoro, ma conclusa con due qualificazioni consecutive alla Champions League, che hanno consentito di riportare l’Inter fra le grandi d’Europa. In attesa che inizi ufficialmente l’era Conte (anche se, di fatto, è già partita), i tifosi nerazzurri stanno testimoniando la loro riconoscenza al tecnico di Certaldo, che comunque ha lasciato il segno in queste due stagioni.

Spalletti insieme a NainggolanDel resto, i numeri dicono che Luciano Spalletti è stato l’allenatore che meglio ha fatto nel post Triplete. L’avventura in nerazzurro dell’ex Roma è durata 720 giorni, solo 7 in meno di Josè Mourinho, più di ogni altro dal 2010 in poi. Mancini, infatti, si è fermato a 633 giorni, mentre Mazzarri a 539. L’addio arriva dopo 90 panchine tonde tonde, con 46 vittorie (il 51,11%), 24 pareggi e 20 sconfitte, per una media punti di 1,80 a partita. Numeri che lo mettono in cima alla classifica di tutti gli allenatore dell’Inter dell’era post Triplete. Nessuno (Leonardo a parte), infatti, ha toccato i livelli di Spalletti: se consideriamo gli allenatori con almeno 50 panchine, vediamo che Walter Mazzarri (58 panchine) si è fermato a 1,66 punti a partita, Mancini (77 panchine) a 1,64 e Stramaccioni (65 panchine) a 1,60.

Numeri che raccontano, al di là degli alti e bassi, di due stagioni comunque positive, chiuse centrando gli obiettivi posti dalla società e lasciando in ogni caso un buon ricordo nei tifosi dell’Inter. Che ora aspettano Antonio Conte, per provare ad alzare l’asticella.

Senza dimenticare Spalletti, l’uomo che è riuscito a rimettere l’Inter in carreggiata e riscrivere il nome del club nella geografia della Champions League, come ha fatto in praticamente tutta la sua carriera tra Serie A e Russia (12 qualificazioni negli ultimi 13 campionati). I numeri parlano per lui, l’Inter gli deve comunque un grande grazie.

(Fonte: transfermarkt.it)

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy