Kondogbia: “L’Inter un casino, troppi cambi. Felice al Valencia, io i 25 mln li pagherei”

Il francese ha rilasciato un’intervista a Cadena Ser e ha parlato anche del suo passato nerazzurro e del suo futuro

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

Geoffrey Kondogbia, ospite negli studi di Cadena Ser, ha parlato del suo rendimento in questa stagione e anche di Inter. Ecco cosa ha detto il francese:

-Era da un po’ che il Valencia cercava un centrocampista come te, te lo hanno detto? 

No questo sinceramente non lo sapevo. Però ho avuto buone sensazioni dopo essere arrivato qui rispetto al lavoro fatto con il club. Ho avuto la sensazione che tutti siano contenti di me, tifosi e compagni e quindi voglio solo continuare a lavorare così per migliorare ancora il mio rendimento. 

-Sei contento di quanto stai facendo, abbiamo visto il miglior Kondogbia? 

Al momento sono contento, mi sono tolto delle soddisfazioni. Però voglio lavorare per essere ancora migliore, per confermarmi. 

-Che infortunio ti sei procurato?

Un fastidio plantare. Non è un problema grave, almeno penso, però voglio recuperare in fretta per tornare in campo. Non so se riuscirò a giocare domenica e proverò a fare i test per capire se posso essere in campo. 

-Hai 25 anni sulla carta d’identità, ma sembri più anziano…

E’ la mia stazza forse. E ho iniziato presto a giocare. Sono arrivato in Spagna prima volta a 18-19 anni. 

-Seguivi altri sport? 

Sì, la boxe la vedevo in tv. Ma alla fine facevo tutti i giorni calcio. 

-Marcelino ti ha voluto fortemente al Valencia: che cosa ti ha detto? 

Abbiamo parlato in maniera sportiva. Non dico nei dettagli cosa mi ha detto, però mi ha fatto capire che confidava in me per il suo progetto sportivo e per un giocatore significa già molto. Venivo da una stagione difficile e volevo ritrovarmi e ritrovare minuti, lui mi ha fatto queste promesse. 

LE PAROLE DEL DG DEL VALENCIA SU KONDOGBIA

-Che cosa ti è successo all’Inter? 

Penso che il vero problema dell’Inter era il disequilibrio. Era un ‘bordello’, (in francese usa la parola bordel, quindi parla di una situazione caotica.ndr), ho conosciuto 4-5 allenatori in due anni, la squadra cambiava continuamente. Ed è difficile per un giocatore integrarsi e fare bene, specie per un giovane. Serve equilibrio e continuare insieme anche se le cose non vanno bene. La società deve aiutare i giocatori e l’allenatore e andare avanti: è difficile fare bene se la squadra e gli allenatori cambiano frequentemente. 

-Anche il Valencia era così prima dell’arrivo di Marcelino?

Sì, lo so. Avevo parlato con il Valencia l’anno prima, ma sono rimasto all’Inter. Poi è arrivato Marcelino, ho parlato con lui e con Alemany e mi hanno garantito continuità e ho capito che era arrivato il momento giusto. 

-Tuo fratello ha detto che avevi offerte da Inghilterra e Francia. Quali club ti volevano?

“Questo non è la cosa importante, servirebbe solo ad alimentare polemiche.  La cosa fondamentale è che io sia qui e che sia felice per questo. I compagni mi hanno aiutato sin dal primo giorno”.

-La differenza tra i tifosi dell’Inter e quelli del Valencia? 

Anche qui ci sono delle esigenze verso i giocatori e questo è normale quando non si vince da tanto. Ma i tifosi sono calorosi, ci sostengono. 

-Giocherai nel Valencia il prossimo anno? 

Sono molto felice qui, mi hanno tutti aiutato ad ambientarmi. Bisogna aspettare, ma sono felice e questa è la mia risposta. 

-Vorresti rimanere a Valencia anche se la decisione non dipende solo da te? 

Io sono  felice, quindi avete già la risposta.

-Tu pagheresti quei 25 mln?

Io lo farei, ma si tratta di me e la mia risposta è ovvia.

(Fonte: Cadena Ser)

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