Vecchi: “Spalletti mi ha chiesto di tutti i giocatori” Samaden: “Investimenti nello scouting. Abbiamo giocatori…”

Il responsabile del settore giovanile dell’Inter, il tecnico della Primavera e i due giovani parlano ai giornalisti

di Andrea Della Sala, @dellas8427

Nella sala stampa del ritiro di Riscone di Brunico il responsabile del settore giovanile dell’Inter Roberto Samaden, il tecnico della Primavera Stefano Vecchi, Valietti e Vanheudsen risponderanno alle domande dei giornalisti tra cui anche l’inviato a Brunico di FCINTER1908:

Samaden: “Ringrazio la società per il sostegno e per le grandi dimostrazioni di sostegno recente e futuro. Ci stanno rifacendo tutti i campi, possibilità di incrementare la nostra struttura. Siamo sempre attenti a cercare nuovi talenti. David Wieser, un 2002, sono veramente contento abbia scelto noi, è un bel segnale. Valietti ha iniziato da noi a 8 anni, esempio di chi cresce nel nostro settore giovanile. Vanheusden fa parte di un altro tipo di scouting, qualcuno critica il fatto degli stranieri. Non è vero ed è doveroso prendere giocatori importanti.

Nel giro di poche settimane hai segnato gol importanti, ora ritiro. Ti aspettavi così tanto spazio?
VANHEUSDEN: “Ci ho sempre sperato. Allenarsi con grandi giocatori, guardando loro imparo tanto”.

Obiettivo vincere ancora la NextGen?
VANHEUSDEN: “Sarà bello giocarla, vedremo…”.

Che prospettiva c’è allenandosi qua con grandi campioni?
VANHEUSDEN: “Bello che Inter creda in me. Sempre sentito appoggio dell’Inter”.

Cosa hai imparato in questi primi giorni di ritiro?
VANHESUDEN: “E’ un grande allenatore. Ha lavorato molto sulla fase difensiva, sul corpo”.

Ce giocatore come esempio?
VANHEUSDEN: “Mi piace molto Miranda, è uno dei più forti. Lavoro ogni giorno per migliroare”:

Com’è passare da pulcino i prima squadra:
VALIETTI: “Emozione grande, motivo di grande orgolgio, lavorerò ogni giorno per migliorare”.

Obiettivo Pinamonti?
VALIETTI: “Non mi pongo limiti. Vedremo…”

Emozione più grande?
VALIETTI: “Sicuramente lo Scudetto”

Giocatore a cui ti ispiri?
VALIETTI: “Zanetti e ora D’Ambrosio”

SAMADEN: “Ringrazio Stefano. Crede nel nostro progetto. Ha avuto grandi richieste. Sono contento per l’allenatore ma anche per la persona”

Come si migliora stagione così?
SAMADEN: “Solo col lavoro. Non conta solo vincere. Dopo la finale allievi eravamo pronti a lavorare al futuro. Società che ci sta vicino, che investe nel settore giovanile. Ci sarà anche Baccin, dall’alto guarderà noi e creerà collegamento ancora più forte”.

VECCHI: “Vittoria è sentirsi dire che i ragazzi della Primavera hanno tante richieste. Vuol dire che abbiamo fatto un ottimo lavoro. C’è sempre da migliorare. Non fermarsi solo alle vittorie. Vuol dire che sono cresciuti bene, che sono apprezzati, che abbiamo fatto un ottimo lavoro. C’è sempre da migliorare. Soicuramente proveremo a fare qualcosqdi diverso. Se dovessimo ripeterci magari qualcuno ci potrà superare e invece dovremo essere noi a superare noi stessi. Trovando nuovi moduli, cercando di non fermarci alle vittorie che abbiamo fatto fino a oggi.”

Cosa vi siete detti con Spalletti? Pinamonti? “Con il mister ci siamo confrontati. Mi ha chiesto un parere sui giocatori della prima squadra e sui miei ragazzi. Era curioso di sapere cartteristiche e modo di fare di tutti i giocatori. Pinamonti? Credo che l’avete già visto ieri. Spicca tra i tanti giovani. Chiaramente in una squadra non è facile giocare sempre. Può essere una tappa, misurarsi tutte le settimane, confrontarsi con i giocatori e magari giocare qualche partita con noi credo sia ancora formativo visto che è un ’99. A volte ce lo dimentichiamo perché ha bruciato le tappe. Credo sia importante per lui.

Aumentano le responsabilità visti gli investimenti?

SAMADEN: “Odgaard e Zaniolo sono legati a Piero Ausilio con prospettive di prima squadra. Noi dobbiamo continuare a setacciare talenti, far crescere ragazzini nella maniera migliore. Ufficializzo anche tutti i nostri allenatori. Confermatissimi Vecchi, Zanchetta, Corti, dopo 3 anni di apprendistato Gabriele Bonacina, collaboratore di Stefano, allenerà ‘U16. per quanto riguarda lo scouting segnalo che è entrato Paolo Annoni ad allenare l’U15 (dalla Sampdoria). Pensiamo di portare un profilo che ci porterà a crescere. Vogliamo i migliori giocatori, ma non solo. Gli allenatori fanno la differenza. Così Paolo con l’U15. E poi nell’attività di base con a capo Rusca e istruttori ed educatori che fanno in modo che i ragazzi siano pronti dal punto di vista tecnico e mentale. La società ci ha dato l’obiettivo di rinforzare lo scouting con Gigi Beghetto, Matteo Villa. Pochi investimenti ma mirati ci dovrebbero permettere di crescere ulteriormente.”

Come rendere i ragazzi della Primavera sempre più pronti?

VECCHI: “L’esperienza in prima squadra mi ha arricchito. Mi ha migliorato come allenatore e umanamente. Dal punto di vista delle pressioni. E poi appena mi giro un attimino vogliono selfie. Sono passato dall’anonimato ad essere conosciuto. Più volte gli addetti ai lavori chiedono le seconde squadre. Se chi ci lavora ritiene questa cosa un gradino importante ed essenziale per la crescita dei ragazzi credo che un motivo ci sia. Non è semplice per i ragazzi di 18 anni confrontarsi con una squadra come l’Inter. Rientrare all’Inter complicato, dopo aver fatto buona figura in serie B. Aprirebbe le porte in prima squadra”.

Proposte che ti hanno fatto tentennare? “Ho avuto più richieste negli anni passati di quest’anno. Forse perché sapevano un po’ tutti che la società era intenzionata a prolungare questo rapporto. Sono orgoglioso di questa stima e fiduica”.

SAMADEN: “Ho minacciato io in anticipo chiunque volesse telefonargli…”

L’Inter fa da riferimento con il settore giovanile?

SAMADEN: “Non credo sia così. Siamo orgogliosi di come la società tenga a noi. Anche tutti i colleghi che collaborano con noi e dimostrano di avere passione. Se qualcuno ci prende da riferimento bene, noi andiamo avanti per la nostra squadra. Abbiamo soprattutto una squadra di persone che crescono i nostri ragazzi. Lo è ancora di più per chi ha una militanza all’Inter perché ha il colore nerazzurro sulla pelle. Ovviamente la soddisfazione è dieci volte superiore”.

Portare tanti ragazzi della Primavera in prima squadra è difficile?

SAMADEN: “Sembra scontato dire che quel tipo di modello dieci anni fa (l’Inter di Beccalossi, Muraro, Baresi, ecc…) ora è difficile pensarlo. Ma la società sta dando i segnali importanti. Massima attenzione sui top player, sui top player giovani e sul non disperdere talenti cresciuti nel settore. Dipenderà molto da noi. E’ una bella sfida. Come abbiamo fatto quest’anno. In ritiro ci sono giocatori veramente pronti. Noi dobbiamo esser epronti a mettere in difficoltà la scoietà perché ci siano giocatori già pronti e disponibili.”

I modelli Ajax e Barcellona sono riproducibili?

SAMADEN: “Modelli costruiti in anni e anni. Secondo me la connessione con la prima squadra in Italia è irriproducibile. Cito sempre l’Atletico Bilbao che ha il migliore settore giovanile. Pensare che si possa creare un modello come quello di Ajax e Barca è utopistico. Avere una metodologia che accomuna tutte le squadre per il calcio italiano questo sì. Non mi vergogno a dire che ho pensato di prendere come spunto all’Atletico Bilbao dove lavorano con pochi concetti chiari e semplici. Hanno creato una grandissima famiglia che continua a produrre tantissimi giocatori.”

MARCO SALA (tornato a Milano per esami, ha avuto una contrattura)

VECCHi: “Cresciuto dai pulcini nell’Inter come Valietti. Non ha avuto molto spazio all’inizio. ha avuto la determinazione di ritagliarsi uno spazio a fine stagione. Ha dimostrato di essere all’altezza. Sempre stato titolare. Sa giocare a calcio, calciatore nella testa. Purtroppo non ha una grandissima fisicità. Un ragazzo intelligente, doti tecniche importanti. Un ruolo che richiede fisicità. Cercheremo di metterla nel suo bagaglio”.

Il futuro prospetto dell’Inter che la stuzzica, di 12-13 anni?

SAMADEN: “A 12-13 anni difficile. Uno dei nuovi acquisti è David Wieser. Lui come tanti ha grandissime possibilità e margini di miglioramento. Possibilità di crescere non certo la sicurezza di arrivare. Nel gruppo dei 2000 (l’U17) ci sono 5-6 giocatori interessanti che sono stati protagonisti (Merola, Tintori, Esposito, Visconti), la differenza la farà la testa. Dobbiamo completare il loro percorso. Ma soprattutto la testa e la mentalità come la sta facendo in Marco Sala.”

La domanda di Fcinter1908.it – Suning ha mantenuto la promessa di investire nel settore giovanile?

SAMADEN: “Se vai oggi al centro Facchetti  non entri perché stanno rifacendo tutti i campi, E poi l’investimento sulle figure dello scouting. Spesso gli investimenti sono visti solo come acquisto di giocatori. Oggi i segnali sono tangibili.”

Tre passaggi di proprietà e lei è ancora al suo posto…

SAMADEN: “4 passaggi non tre. chi mi ha fatto entrare qui è il presidente Pellegrini. Ho sempre cercato di lavorare con passione. Per me da interista (nato interista) è stato un sogno iniziato 27 anni fa e non è ancora finito. Non guardo i passaggi di proprietà, li ringrazio tutti. Soprattuto l’Inter perché non ho mai trovato difficoltà a lavorare in questa società”.

Successi e rammarichi?

VECCHI: “Quei giocatori partiti a fari spenti che poi hanno conquistato la ribalta. Della scorsa Primavera mi piace pensare a Carraro, fortemente voluto dal Pescara e da Zeman. Questo credo che sia una grandissima soddisfazione al di là dei nomi che si sentono. Dico anche Gyamfi.”

I social al tempo del calcio…

VECCHI: “Ho aperto Instagram per la prima volta sotto l’ombrellone così ho scoperto che posso seguire meglio i miei ragazzi e le cavolate che combinano. Continuerò a dire loro di non prestare attenzione a chi butta brutte parole, invidia e cattiveria. Devono ascoltare chi sta loro vicino nel mondo del calcio.”

SAMADEN: “Mi hai fatto un assist. Sicuramente è diventato uno dei nostri compiti seguire anche questo. Avendo ben conscio quello che può esser ela situazione legata ai social non di campo dall’anno prossimo partiremo con un  progetto educational che rigaurderà l’informazione di giocatori, famiglie, allenatori. E all’interno di quesot macro progetto ci sarò un’area dedicata al corretto utilizzo dei social network. Abbiamo iniziato con Monzani e Faulkner a fare una serie di incontri. Senza avere la presunzione di dare divieti. Questo è il nuovo modo di comunciare e anche noi dobbiamo imparare ad usarli. Formare giocatori anche dal punto di vista educativo. anche in questi termini la società ci dà modo di investire anche su questo. Potremmo stare anche un anno senza comprare giocatori ma è importante investire in queste cose. Futuri giocatori? Qualcuno ogni anno sfortunato c’è. Grassini si è rotto il crociato alla fine, un saluto a lui. E’ già stato operato. Se vedete saltellare 20 ragazzini vengono dai nostri centri di formazione. Forse lì dentro qualcuno che finirà su un campo vero c’è. Sicuramente oggi i centri di formazione ci permettono di avere una base solidissima. Grazie per averci seguito.”

 

 

 

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  1. Pino78 - 3 anni fa

    Quali sono attualmente i grandi campioni in rosa da cui dovrebbero imparare i ragazzi della Primavera? Semmai è il contrario…

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  2. user-13442364 - 3 anni fa

    veramente i professionisti devono imparare da questi ragazzi, ma davvero.

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