Materazzi: “Spalletti ha più qualità. Nainggolan il nuovo Stankovic. Uomo derby? Lautaro…”

Materazzi: “Spalletti ha più qualità. Nainggolan il nuovo Stankovic. Uomo derby? Lautaro…”

L’ex difensore dell’Inter ha parlato del derby di domani sera col Milan

di Andrea Della Sala, @dellas8427

E’ la vigilia del derby tra Inter e Milan. Chi meglio di Marco Materazzi, ex difensore nerazzurro, può spiegare che partita sarà? Le parole del Campione del mondo a La Gazzetta dello Sport

INTER – «Anche oggi, a volte, fatica a chiudere le partite, ma fa meno fatica a ribaltarle: vuol dire che lo spessore c’è. L’Inter oggi è una squadra equilibrata e diversa da quella del 2001, e con rispetto parlando anche gli avversari erano diversi. Nella mia squadra Perisic gioca sempre: se riesce a buttare la palla avanti, ti ammazza. Calci piazzati? Spalletti ne ha di giocatori belli grossi, e soprattutto sanno distribuirsi bene gli spazi in area. Sono certo che Spalletti ordinerà un’aggressione feroce e, come passo, quelli del Milan potrebbero trovarsi in difficoltà in transizione contro gente come Perisic, Nainggolan, Icardi. Questa può essere la chiave tattica di domani».».

HIGUAIN – «Sheva era più decisivo: il derby non lo toppava mai. Higuain oggi è l’attaccante più completo della Serie A, ma nelle partite pesanti incide pochino: vediamo che fa nel primo derby».

SPALLETTI – «Spalletti ha il compito più facile: se si volta verso la panchina trova più qualità. Rino è più sfrontato perché ha meno e deve inventare di più: finora ha sbagliato poco. Difesa a 3? No, perché dovrei mettere Miranda centrale. E De Vrij da centrale sinistro è sprecato. Mi piace la coppia Skriniar-De Vrij: sembrano uguali, ma non lo sono affatto. De Vrij ha le qualità per impostare, mi piacerebbe che lo facesse di più anche Skriniar, ricordandosi che in nazionale gioca a centrocampo».

GATTUSO – «La sua panchina sarebbe stata a rischio se al Milan non ci fosse stata gente che sa di calcio e sa che una o due partite si possono sbagliare. Rino non è un mago, nel senso che non fa miracoli, ma di calcio ne sa. E’ l’anima del Milan. Lo è da quasi vent’anni e non so se ha mai sbagliato un derby. Perché il derby è quella partita che “solo chi ne ha, mette tutto in campo”: il derby non dice bugie».

ICARDI – «Decisivo come Vieri? Per quello sì, micidiali. Però diversi: Christian faceva reparto da solo, Icardi fa gol da solo, nel senso che forse ne inventa di più. Spero per lui anche che vinca più di Bobo».

VITTORIE – «Esultavo sempre tanto, contro juventini e milanisti il doppio, il quadruplo. Ma credo che i tifosi milanisti mi vorrebbero ancora in campo, come quelli interisti vorrebbero Gattuso».

MILAN – «Se la gioca, anche perché può contare su due valori aggiunti: l’allenatore e il centravanti. Sono contento sia tornato Maldini. Era una bestemmia che fosse fuori dal calcio uno che conosce questo mondo e il Milan come pochi: e infatti la prima cosa fatta da Leonardo è stata chiamare lui. Pericolo Cutrone? Assolutamente sì. Oggi è l’attaccante italiano più affamato: i gol che segna se li va a cercare, tutti. Come Kakà non ce n’è: quando partiva in velocità era impossibile tenerlo, mentre vedo in Asamoah il passo per frenare Suso. Ma occhio: con quel sinistro a giro la mette dove vuole».

LAUTARO – «Ha una bella faccia da figlio di p… ed è sfacciato, dunque è un uomo da derby. Può giocare con Icardi, sì, ma solo se è un 4-4-1-1: Mauro vuole un uomo vicino, ma non troppo».

NAINGGOLAN – «L’Inter un attaccante veloce come Martins non lo ha più avuto – forse Eto’o – e non ce l’ha. Però quegli strappi può darli un centrocampista, Nainggolan. Nuovo Stankovic? Nainggolan: ruba palla e riparte, strappa, calcia e fa gol».

PORTIERI«Portieri completi come Reina in A ce ne sono tre, massimo quattro, ma uno di questi è Gigio. Peccato non vedere Pepe ancora nel Napoli, ora è giusto che giochi almeno l’Europa League: altrimenti, fossi stato in lui, mi sarei incazzato. Handanovic? Sono molte più le volte che arriva dappertutto, come l’Uomo Ragno. Chi non rischia, non sbaglia: lui rischia perché ha personalità».

SERIE A«La Juve fa un campionato a sé. Già sei-sette anni fa dicevo che erano dieci anni avanti: speriamo non siano di più, e che il divario non aumenti».

ARBITRO – «Non ricordo ci siano mai stati particolari problemi di arbitraggio in un derby. Contro un’altra avversaria invece sicuramente sì».

DERBY – «Secondo me sarà bello: cercheranno la vittoria per forza perché davanti corrono e anche mezzo passo falso è vietato. Spero di non sbagliarmi». 

 

 

 

 

 

 

 

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