PAGELLE: Gagliardini pilastro, Perisic e Icardi fanno i seri. Skriniar torna muro. E Spalletti…

Le pagelle di Daniele Mari, direttore di Fcinter1908, su Genoa-Inter

di Daniele Mari, @marifcinter
Perisic e Icardi

HANDANOVIC 6: Si aspettava una serata complicata, in realtà il Genoa lo sfiora appena

D’AMBROSIO 6,5: Trova praterie, in cui si infilano bene sia lui che Politano. Serata intraprendente

MIRANDA 7: Tiene a bada Kouame, cliente comunque scomodo. La maschera fa comunque trasparire la classe, che c’è sempre

SKRINIAR 7: Dopo la serataccia contro la Lazio, scende in campo con ben altra attenzione e concentrazione. E torna muro

ASAMOAH 7: Una scheggia sulla fascia. Crea problemi continui sulla corsia mancina, gli avversari non lo prendono quasi mai

GAGLIARDINI 7,5: Quando vede Genoa, diventa improvvisamente Frank Lampard. Tornando seri, gioca una partita di grandissimo livello: vero pilastro in mezzo al campo

BROZOVIC 7: Non sbaglia un passaggio, torna a far girare la squadra con grandissima precisione

POLITANO 7: Peperino e moto perpetuo. Salta avversari come birilli, resta da sistemare il solito, atavico problema. E’ una punta, deve essere più incisivo in zona gol

NAINGGOLAN 6: Visibilmente fuori condizione, si mette a disposizione dei compagni senza strafare. Partita comunque positiva e minuti nelle gambe

PERISIC 7: Era il sorvegliato speciale, insieme a Mauro Icardi. Inverte l’asse e si presenta lui davanti a Radu: segna e, nel complesso, gioca una partita più che soddisfacente

ICARDI 7: L’errore tutto solo davanti a Radu, per fortuna, non pesa a fine partita. Chiude una partita pesantissima dal punto di vista nervoso con un gol e un assist: poteva sicuramente andare peggio. Nuovo capitolo

JOAO MARIO, BORJA VALERO, KEITA SV: Entrano quando la partita è ormai un’amichevole

SPALLETTI 7: Rispolvera Mauro Icardi ma soprattutto rilancia le ambizioni Champions dell’Inter con una grandissima prestazione. Dopo la Lazio, c’era bisogno di un segnale e la squadra l’ha dato. A lui e ai tifosi. Il controllo della nave è ancora nelle sue mani. E questo segnale, invece, è Spalletti a darlo a tutti.

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