Samuel: “Milito mi voleva al Racing. Pioli? Gli chiesi subito una cosa. In futuro…”

Le parole di Walter Samuel a El Grafico

di Sabine Bertagna, @SBertagna

L’addio al calcio

Walter Samuel si è raccontato in una lunga intervista rilasciata a El Grafico. Il Muro è tornato a parlare del suo ritiro, delle squadre in cui ha giocato e naturalmente dell’Inter. Samuel ha spiegato perché ha deciso di tornare a lavorare subito all’Inter, nonostante si fosse ripromesso, dopo l’addio al calcio giocato a Basilea, di prendersi una pausa dai campi…

Samuel 6

Addio al calcio“Il mio ritiro? E’ stato molto molto emozionante. Il Basilea mi ha preparato una sorpresa e ha invitato tre amici che sono spuntati di colpo sul campo: Nicolas Burdisso, Emerson e Lucho Bergonzi, un amico di sempre. Non sapevo nulla, mia moglie ha fatto da complice, così improvvisamente li ho visti e mi è scappata qualche lacrima. Non mi è mai capitato. Ho sentito anche un sollievo nell’aver dato il massimo fino all’ultimo, mi faceva male tutto.”

Perché non hai pensato al ritiro in Argentina? “Abbiamo avuto qualche colloquio informale, ma non se ne è fatto nulla. Il Boca e il Newell’s erano gli unici due club nei quali avevo giocato. Diego Milito aveva insistito perché andassi al Racing, mi diede un contatto ma lo ringraziai. Il Newell’s è il club nel quale ho iniziato e il Boca quello in cui ho vinto. Sono stato campione due volte, non avevo l’ossessione di tornare al Boca anche se non mi sarebbe dispiaciuto giocare qualche partita in più alla Bombonera. Da bambino ero molto tifoso, sono ancora pieno di riviste e giornali per casa.”

Non sei tornato per colpa del fisico? “Chiaro, per questo motivo. Ho sempre seguito il calcio argentino ed è molto fisico e veloce, con un contatto e una pressione eccessivi, non so se sarei riuscito a tollerarlo. Molti dicono che in Argentina non si gioca bene, ma tutti corrono e diventa molto difficile.  Se fossi tornato avrei voluto farlo bene perché il Boca non perdona e la verità è che avevo dei dubbi. Mi sono operato ai legamenti di entrambe le ginocchia, allora non sarebbe stato lo stesso e non sapevo quanto avrei potuto rendere.”

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