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Questione Sanchez-Moses, Inter al lavoro: c’è un aspetto che gioca a favore dei nerazzurri

A riportarlo è il Corriere dello Sport

Matteo Pifferi

"Sancheze Moses saranno nerazzurri fino al 31 agosto? La domanda è lecita, visto che al 30 giugno, ovvero la naturale conclusione delle stagioni sportive, manca ormai meno di una settimana". Apre così l'articolo del Corriere dello Sport in merito alla situazione legata ai due giocatori in prestito, rispettivamente da United e Chelsea. Alla luce degli aspetti contrattuali ancora da risolvere, in caso di mancato accordo, i due giocatori dovranno fare rientro nei rispettivi club.

NO PROTOCOLLO FIGC

Come ribadisce il quotidiano, infatti, Chelsea e United non potranno rientrare nel protocollo ufficializzato ieri della FIGC che vale solo per i club italiani e che permette, ai giocatori in prestito con diritto od obbligo di riscatto, la proroga del contratto fino al 31 agosto. Tale normativa tranquillizza Conte che, da qui al termine della stagione, potrà contare su Sensi, Barella e Biraghi, le cui situazioni contrattuali sono state dunque risolte.

SANCHEZ

Ritornando sulla questione Sanchez e Moses, il CorSport sottolinea come la volontà dei giocatori sia quella di concludere la stagione. "Entrambi gradirebbero perfino restare anche oltre il 31 agosto. Il nodo, semmai, è trovare un’intesa con United e Chelsea. Marottae Ausilio stanno lavorando per raggiungerla, ma stando ad alcuni rumors inglesi starebbero incontrando diverse resistenze. In sostanza, sia Red Devils sia Blues puntano a sfruttare a proprio vantaggio la situazione", spiega il quotidiano. Sanchez percepirebbe allo United uno stipendio di 15 mln di euro netti a stagione, con l'Inter che ora ne paga un terzo. I Red Devils, avversari tra l'altro dell'Inter nella corsa per l'Europa League, potrebbero allentare la propria posizione qualora i nerazzurri decidessero di discutere il riscatto dell'ex Udinese, ma anche in questa prospettiva rimarrebbe da smarcare la questione ingaggio.

MOSES

La posizione di Mosesè pressoché simile a quella di Alexis Sanchez: il nigeriano è in prestito dal Chelsea ma con un diritto di riscatto in favore dei nerazzurri. Riscatto che, secondo il CorSport, l'Inter non è intenzionata a sfruttare, "ritenendo non “strategico” investire 12 milioni per un esterno che comunque finora è stato la riserva di Candreva: meglio destinarli all’acquisto di un potenziale titolare per la prossima stagione". Il tempo, paradossalmente, gioca a favore dell'Inter. Mancano sei giorni al 30 giugno e, all'avvicinarsi di tale data, United e Chelsea potrebbero ammorbidirsi, considerando il fatto che entrambe non potranno in ogni caso utilizzare i due giocatori nel finale di stagione. Qualora, però, l'Inter non trovasse accordi con le due inglesi, si tratterebbe di un grande problema per Conte, soprattutto per l'assenza di Sanchez, unica alternativa con Esposito al duo Lautaro-Lukaku.

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