Sembrava l’Inter di de Boer ma lo schiaffo può servire. Ma ad una cosa non mi abituerò mai

Sembrava l’Inter di de Boer ma lo schiaffo può servire. Ma ad una cosa non mi abituerò mai

L’editoriale di Alfio Musmarra per Fcinter1908: l’Inter inizia la stagione con il piede sbagliato

di Alfio Musmarra, @IlMusmy

Inutile girarci attorno, ci siamo rimasti malissimo. Perdere così male alla prima di campionato contro il Sassuolo non ce lo aspettavamo proprio. Perché al di là dell’insufficiente prova dell’arbitro Mariani, che ha usato un metro di valutazione altamente discutibile, questa Inter doveva e poteva fare di più. Difficile attaccarsi a Dalbert, che non avrà fatto bene, ma al quale non si può attribuire l’esito della partita. Perché questa squadra per com’è stata allestita non può offrire una prestazione così al di sotto delle aspettative. La squadra è parsa fin troppo imballata, mai vista non fare 3 passaggi di fila con Spalletti allenatore. Poca corsa e lucidità e poche idee. Difficile fare peggio. Un anno fa alla prima giornata l’Inter di Spalletti vinceva a San Siro contro la Fiorentina, la sconfitta di ieri ha riportato alla memoria la sconfitta col Chievo Verona dell’era De Boer.

Zero idee, zero gioco e tanta confusione. È vero che le prime giornate sono complicate soprattutto per la differenza di preparazione tra ‘piccole’ e ‘grandi’ e che non può bastare una partita persa per iniziare con i processi, ma il modo in cui è maturata ha destato qualche perplessità. Perché questa squadra non può creare solo una misera occasione da gol per di più con un colpo di testa di un difensore ( De Vrji ) in 90 minuti. Ci aspettavamo di più è inutile nasconderlo. Ma adesso niente drammi, sapevamo che non sarebbe stata una passeggiata e forse questa sconfitta servirà a far capire a tutti, semmai fosse ancora strettamente necessario, che non bastano le figurine ma serve scendere in campo con la testa giusta e pedalare. Forse lo stesso Spalletti a posteriori avrebbe rivisto alcune decisioni tecnico tattiche. È evidente che parlare di bocciature dopo una giornata di campionato non solo è stonato ma fuori luogo, però Spalletti se da un lato adesso ha svariate possibilità tattiche, dall’altro deve ripartire con delle certezze. Ad oggi Dalbert non lo è.

Nessuno pretende che la squadra sia al top al 19 di agosto, del resto anche Juve, Napoli  e Roma hanno sofferto però hanno vinto e la sottile differenza è proprio questa, ciò che a mio avviso ha lasciato maggiormente stupiti è il modo in cui la squadra è entrata in campo: svogliata, scarica, come se fosse una partita di fine campionato a giochi fatti. Non era certo questo l’approccio che ci aspettavamo alla ripresa del campionato da quella che a detta dello stesso allenatore è la squadra che vuol dare del filo da torcere alla Juventus.  Una sconfitta non cambia il grande lavoro fatto dal tecnico di Certaldo all’Inter, al netto dei problemi di organico che hanno contraddistinto l’intera stagione scorsa.  L’Inter si è meritata sul campo e col mercato estivo quella considerazione persa negli anni,  ma urge il recupero dei big.

Intanto ho già ricevuto diversi messaggi con scritto: ‘ Il problema è Spalletti’. Non mi abituerò mai a certe deformazioni..magari sono gli stessi che dopo Lazio-Inter al gol di Vecino lo osannavano. Calma ragazzi, calma. Il campionato è lungo.

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  1. federico.varisco - 1953 - 12 mesi fa

    Caro Alfio, diciamocela tutta durante la settimana chi allena la squadra, non io ma Spalletti.
    Credo che abbia l’obbligo di far giocare i migliori, quelli che hanno la condizione migliore, purtroppo faccio presente che anche lo scorso anno faceva degli errori madornali, credo non sia un grande stratega a partita in corso non riesce mai a cambiare il risultato, questo è un grosso difetto caratteriale della squadra. Vediamo se riuscirà ad invertire la rotta in poco tempo, dando calci in c.lo a questi signorini, quali sono i calciatori che devono ringhiare? io non ne vedo. Arbitri, facciamo una crociate sulle anomalie arbitrali contro l’Inter un disastro, sono tutti scarsi o in mala fede?

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  2. Leo - 12 mesi fa

    DUE SE NE DEVONO ANDARE,MA GIA’ DALLO SCORSO ANNO:ICARDI E SPALLETTI

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  3. user-13194687 - 12 mesi fa

    Caro Alfio, con il senno di poi son piene le fosse però dopo 45 minuti di nulla cosmico, rivedere il centrocampo, levare Lautaro che sembrava ne carne ne pesce ed inserire un Gagliardini /Valero per dare più sostanza ad un centrocampo in palese difficoltà, poteva dare un risultato diverso, mettersi a specchio non sarebbe stato male, Brozovic e Vecino giravano a vuoto e non potevano coprire tutto il campo

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