Spalletti: “Farò i complimenti alla squadra. Nainggolan? Ho pensato fosse stanco”

Le parole dell’allenatore nerazzurro dalla sala stampa del Meazza dopo la gara contro i bianconeri

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

Luciano Spalletti è arrivato in sala stampa dopo mister Allegri: l’allenatore bianconero era spuntato poco prima nella stessa sala arrabbiatissimo per il confronto in tv con Adani. Il tecnico nerazzurro ha scherzato con i giornalisti: “Ma avete fatto arrabbiare anche Allegri?”. Poi ha parlato della partita con i giornalisti. FCINTER1908.IT, presente con i suoi inviati, vi riporta il confronto con i giornalisti presenti:

-Si è vista una buona Inter per tutto il primo tempo, questa è una certezza? 

L’Inter ha fatto una buona prestazione. Poi mantenere questa distanza territoriale non è facile, a volte sei costretto ad abbassarti quando loro giocano con qualità. Diventa una squadra snaturata poi. Questa cosa poi di mettersi in fase difensiva e non si riesce ad avere ‘tignosità’ e cattiveria che ci permette di evitare si soffrire. Sobbiamo andare con la difesa sulla linea dei centrocampisti. Vecino ha gli ingressi in bandierina, partenze che rafforzano la posizione dell’attaccante e a volte paghi in fase difensiva e se non riesci ad essere lo stesso per novanta minuti con la Juve. 

-Nainggolan ha segnato ma anche trascinato i compagni con la sua grinta, perché è stato sostituito?

Io di solito sono avvezzo a sbagliare le sostituzioni. Non si preoccupi, ho sbagliato anche questa. (sorride.ndr). Ho pensato che fosse un po’ stanco, serviva uno che sapesse gestire la palla. Avevo pensato anche a Vecino ma avrei abbassato la squadra. Io l’ho visto un po’ stanco. Per cui mi perdoni ma ho deciso di fare così (sorride.ndr)  

-La squadra ha avuto paura, c’è da lavorare sulla testa? 

La squadra ha tentato di fare bene fin dall’inizio dell’anno. A volte siamo entrati un po’ in discussione, non abbiamo le caratteristiche per giocare la palla buttata e si costruisce dal basso e se esci dal pressing riesci ad andare a giocare a campo aperto e devi riorganizzare la fase difensiva scappando. Difendere andando indietro è difficilissimo e con quell’atteggiamento della costruzione si tenta di prendersi un vantaggio. A volte non ce la facciamo a farlo e le partite tornano in equilibrio. Abbiamo avuto delle occasioni importanti con Perisic anche dopo ed è stata una partita bellissima dove abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Questo risultato però lascia tutto aperto ma nelle nostre analisi è importante la prestazione più che la giocata di un singolo o un episodio. E’ il lavoro di squadra che si analizza e la squadra ha lavorato in maniera giusta.

-D’accordo se diciamo che quello che manca per l’ultimo step è un po’ di personalità nell’ultimo passaggio?

Quest’anno abbiamo fatto molti km nella metà campo avversaria e per quello che abbiamo tentato di produrre come gol fatti dovremmo fare qualcosa di più. Dovremmo determinare un numero di gol maggiori nel totale. Perisic, Politano devono fare gol in più, ma ci sono sempre le intenzioni ma se siamo ancora terzi in classifica qualcosa di buono abbiamo fatto. 

(Fonte: FCINTER1908.IT, dal Meazza Eva A. Provenzano e Daniele Vitiello)

 

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