Spalletti: “L’Inter è cresciuta. Icardi, botta nel primo tempo ma l’ho lasciato in campo”

Nella conferenza che si è tenuta nella sala stampa dello stadio di San Siro, l’allenatore nerazzurro ha risposto alle domande dei giornalisti presenti

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

Le nuvole grigie, il primo freddo pungente di Milano, il Torino in ripresa e qualche brutta sensazione all’orizzonte. Gli interisti hanno sfidato tutto per esserci comunque, quasi 72mila persone allo stadio e una spinta emotiva non indifferente. In tribuna hanno spinto davvero in maniera impressionante, soprattutto nel momento difficile della gara, quando l’Inter è andata sotto di un gol e il freddo intorno si è fatto ghiaccio. Insopportabile se non fosse che si è vista una reazione in campo e nell’aria si è cominciato a sentire odore di pareggio.

I CAMBI – Perché Spalletti ha mandato nella mischia Eder e ha sostituito Gagliardini, poi ha sostituito Nagatomo e ha mandato a farsi un giro a Brozovic. Icardi stavolta ha fatto l’uomo assist e ha lasciato la gloria all’italo-brasiliano. Vecino poi ha preso una traversa che è stata come un tuono. E’ il rumore che chiude la partita di fatto e fa meritare comunque agli interisti gli applausi dei suoi sostenitori. Volevano fare bottino pieno e se lo meritavano vista la presenza imponente, ma devono accontentarsi di un punticino.

LA CLASSIFICA – Non è il caso di fare drammi, ma era una di quei giorni in cui le cose brutte, pure le nuvole, dovevano essere lasciate fuori dalla porta perché la classifica è un piattume e per restare incollati alle altre in lizza per i posti che contano c’è da tenere il passo. Non ci si potrà neanche rituffare sul campo alla ricerca di una chance di riscatto immediata perché la pausa per le Nazionali dilaterà il tempo per analizzare quello che è successo e capire perché si è incappati in un ostacolo che non sembrava insormontabile.

Luciano Spalletti alcuni dei suoi pensieri li ha condivisi con i giornalisti nella sala stampa del Meazza. C’è anche FCINTER1908.IT e vi riporta quanto detto dal mister:

-Dopo il pari si è notato che Borja Valero e D’Ambrosio portavano palloni e non c’erano uomini a centrocampo, è mancata lucidità?

Eravamo sotto l’effetto dell’emozione dell’urlo del Meazza, la squadra ha fatto vedere un carattere importante. Il pubblico ha spinto in maniera forte, noi abbiamo spinto e abbiamo perso ordine. Ma è stata una ricerca del gol positiva. 

-Secondi nei legni presi, che dato è? 

Ogni tiro che va fuori dallo specchio della porta è sbagliato. Ci sono state deviazioni oggi di mezzo metro e quella è più sfortuna del palo. Il tiro sembrava andato bene, ma poi è andato sulla traversa. Siamo contenti di quello che abbiamo ricevuto. Sennò De Grandis mi commenta dietro quando non posso rispondere: siamo fortunati perché ce la giochiamo con le squadre forti, abbiamo una reazione e abbiamo giocato contro un Toro di grande livello. L’Inter è una squadra di primo livello ma anche il Torino lo è. Abbiamo sbagliato tutto quanto si poteva sbagliare pur avendo una buona reazione. Potevamo gestire meglio alcuni palloni, di dargli un verso per i nostri obiettivi, c’è stata qualche decisione, poi abbiamo fatto una buona gara.

-Poco recupero?

Di questi arbitri ne ho incontrati ovunque anche in Europa. Orsato poi è una persona che stimo sotto l’aspetto della personalità e va bene quello che lui ha deciso. 

-E’ stata una partita in cui la prestazione è stata meglio di altre gare. E’ arrivata una reazione, un anno fa non arrivava. 

Secondo me, per quello che sento nello spogliatoio Pioli aveva creato basi importanti, aveva lavorato in maniera serie e corretta, poi reggere botta quando le cose non vanno bene, subentrano altre cose nello spogliatoio. Ci vuole la qualità dei calciatori io ce l’ho e ce l’ha anche il Torino, alcuni momenti si riesce a far avere fiducia sulle loro qualità, in altri momenti la perdono, ma vedo un’Inter che sa reagire, sa soffrire. Eravamo offensivi in campo e D’ambrosio ha spinto lo stesso pur facendo il terzo. Vedo cose che daranno i loro frutti. Mauro Icardi ha preso una botta nel primo tempo e si toccava l’ematoma, ma ti privi difficilmente di un giocatore così in area. Due tre situazioni gliele abbiamo create, gli è andata storta per cm o particolari. Nel calcio funziona così, l’essenziale è essere presenti e vogliosi di fare bene. 

(Fonte: FCINTER1908.IT, dal Meazza Eva A. Provenzano)

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