Stadio, il dossier di Inter e Milan: San Siro demolito. Capienza, tempi e modalità: i dettagli

Inter e Milan presenteranno a breve il progetto, si va verso un nuovo stadio nella stessa area

di Andrea Della Sala, @dellas8427

Inter e Milan stanno accelerando il discorso stadio per trovare al più presto una soluzione comune. L’ad dell’Inter Antonello e il presidente del Milan Scaroni stanno discutendo sul piano da presentare al sindaco Sala.

“Il dossier per rifare l’area di San Siro è pronto e sarà portato in Comune a inizio maggio, anche se l’Inter spingeva per incontrare il sindaco a metà del mese prossimo, mentre il Milan ha un po’ più fretta. Sarà illustrato non un plastico del nuovo stadio, ma un report su come trasformare l’area e su quali saranno costi e tempi. Nell’idea dei club il vecchio Meazza sarà demolito e lì accanto ne sorgerà uno nuovo. Uno studio internazionale di designer si occuperà di progettare il nuovo stadio. In questi mesi, i dirigenti dell’Inter hanno viaggiato parecchio, visitando stadi in Europa e America”, si legge sul Corriere della Sera.

“Il piano di restyling dell’area San Siro si svolgerà in tre fasi. La prima prevede la costruzione del nuovo impianto nell’odierna area parcheggi. Dal momento in cui arriverà il via libera, quando tutti i permessi saranno stati concessi, occorreranno circa tre anni per realizzare la struttura. Nel frattempo si continuerà a giocare a San Siro, riducendo così al minimo i disagi per squadre e tifosi. Il nuovo stadio avrà una capienza di 55-60 mila spettatori. Terminata la costruzione Inter e Milan si sposteranno nella nuova casa. A quel punto partirà la fase due: la demolizione del Meazza che dovrebbe essere completata nel giro di sei mesi (per distruggere il vecchio Yankee Stadium di New York sono serviti poco meno di tredici mesi). Una volta conclusi i lavori di demolizione, si avvierà la terza e ultima fase: la costruzione di un parco, alberghi, aree commerciali e parcheggi. Per terminare i lavori dell’area serviranno altri due anni e mezzo: in totale, dal momento della posa della prima pietra fino alla consegna dell’ultimo progetto passeranno più o meno sei anni. La strada però è lunga. Il sindaco dovrà dare il suo ok al progetto e soprattutto capire quale tipo di contropartita le società proporranno per l’abbattimento di San Siro, che è un bene a bilancio del Comune e va compensato. I club sanno di dover indennizzare la città e apriranno una trattativa, la formula è da trovare: può essere un canone d’affitto per il diritto di proprietà del terreno o una compartecipazione”spiega il Corriere.

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