Strama: “Palacio voluto fortemente. Wes tornerà  presto. Il tridente da sogno…”

Strama: “Palacio voluto fortemente. Wes tornerà  presto. Il tridente da sogno…”

di Simona Castellano, @Simo_Castellano

Alla vigilia della gara casalinga contro il Catania, Andrea Stramaccioni ha tenuto la conferenza stampa al centro sportivo di Appiano Gentile.

FcInter1908.it vi riporta le parole del mister:

Cosa pensa di Paulinho? Per chi tifa tra Juve e Napoli?

Lo abbiamo preso? Sono sempre l’ultimo a sapere le cose (ride, ndr). Inutile parlarne, lo abbiamo seguito quest’estate, ma ha deciso di restare nel suo club. Interessa a molte squadre perché è forte. Escludo che sia stato già  preso. Non si trova a suo agio a fare il vertice basso, ma sa recuperare i palloni con la tecnica da brasiliano. E’ un centrocampista moderno.

Io tifo per l’Inter!

Giocare prima o dopo rispetto alle altre influenza?

Credo che più avanti possa rappresentare uno stimolo soltanto e non un vantaggio. Può esserci anche l’effetto contrario, perché se vince la tua diretta avversaria ti può creare pressioni giocare dopo. Adesso a noi non importa, pensiamo solo a Inter-Catania, non ci cambierebbe niente sapere prima il risultato delle altre. Magari cambierebbe l’atteggiamento dello stadio, ma il nostro no.

Moratti l’ha definita uno stakanovista, fa piacere?

Penso che tutti i miei colleghi di serie A siano dei grandissimi lavoratori, io sto solamente mettendo tutte le mie energie a disposizione dell’Inter. Il livello delle partite ti stimola a fare bene. Il nostro campionato è quello con una componente tattica importante. Bisogna preparare la gara in ogni particolare perché può dare un grande vantaggio. Mettere in campo la squadra migliore, mantenendo la propria identità , è una cosa buona. L’Inter ha una sua identità  con la difesa a tre.

Tridente Palacio-Milito-Cassano?

Una sorpresa? Chiusura totale della Pinetina con una cupola (ride, ndr).

Non è che ogni partita mi invento qualcosa. Palacio-Cassano-Milito, tridente da sogno come caratteristiche, sono giocatori complementari, ma il problema è sorreggerli. Possono giocare insieme, ma importante è anche considerare la struttura della squadra con tutti e tre in campo. Mi stuzzica questa ipotesi, è offensiva, ma bisogna capire quando giocare questa carta. Palacio è una seconda punta, Coutinho è un trequartista, con lui mi sento più equilibrato. Io comunque non escludo niente, ma quella struttura col tridente va mantenuta.

Difesa e centrali diffidati? Silvestre?

Le due diffide non ci impensieriscono e non ci suggeriscono una rotazione. Deve giocare chi sta meglio. Silvestre può giocare in tutti i ruoli, ma Juan, Ranocchia e Samuel stanno facendo molto bene. All’inizio ha giocato Silvestre, perché vedevo Samuel un po’ indietro e Juan non c’era. Adesso la difesa più affidabile è con quei tre, ma Silvestre è pronto.

Quanto è importante Palacio per l’Inter e cosa pensa del Catania?

Palacio è un attaccante che nella nostra batteria di attaccanti ha caratteristiche uniche. Lo abbiamo voluto fortemente. Può attaccare di spalle la linea difensiva avversaria.

Il Catania in queste partite si è sempre esaltato. Ho studiato la squadra, è difficile che sbagli contro le big. E’ riuscita, infatti, a fermare in Napoli. Tolta la gara contro la Fiorentina, hanno sempre giocato bene contro le squadre che giocavano con la difesa a tre. Dobbiamo stare attenti a giocatori come Gomez, Bergessio.

Quando tornerà  Sneijder e quale sarà  il suo ruolo?

L’ho sentito ieri. Sta rientrando, da lunedì sarà  qui, prima però dai dottori, poi tornerà  con noi. Ha finito il periodo che, con il dottore, gli avevo concesso fuori. La partita con il Chievo era la prima in cui giocavamo a tre. Lui, comunque, è “il terzo”, o il terzo davanti o il terzo dietro.

Dubbi di formazione?

Nessun dubbio. Abbiamo sfruttato questi giorni di lavoro. Siamo concentrati e carichi, sapendo che arriva una squadra che ha gli stessi punti di Fiorentina e Roma. Dobbiamo cercare di vincere.

Le altre squadre, gli altri risultati, interessano?

Dobbiamo pensare a Inter-Catania. E’ presto per guardare le altre e l’ho detto anche quando non eravamo così vicini alla vetta. Se non giochiamo bene Inter-Catania i risultati delle altre incidono meno.

Sosta e ciclo di partite importanti, come sta la squadra?

Quando c’è possibilità  di lavorare è sempre positivo. Abbiamo lavorato bene. Questi momenti ci permettono di curare meglio le situazioni di gioco. E’ stata positiva la sosta per poter lavorare.

Per quanto riguarda il ciclo di partite… lo sappiamo. Dobbiamo ragionare partita per partita, la più importante è sempre la prossima.

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