Un’Inter a 2000: per Lincoln è sfida alle grandi d’Europa. Brazao come Julio Cesar?

I nerazzurri seguono con interesse i talenti brasiliani del futuro

di Marco Macca, @macca_marco

Uno sguardo al futuro, l’Inter si concentra sui giovani talenti della squadra del domani in questo mercato di gennaio. Nel mirino, com’è ormai noto, ci sono due talenti brasiliano classe 2000 sui quali hanno messo lo sguardo tante squadre europee, ma sui quali i nerazzurri stanno ponendo grandi sforzi. Il primo è Lincoln, attaccante del Flamengo appetito da tante big del nostro continente, che potrebbe anche rientrare nell’ambito della affare che porterebbe nel club rubro-negro Gabigol:

Lincoln Corrêa dos Santos è appena diventato maggiorenne (nato il 16 dicembre 2000), ha meno di una decina di partite in prima squadra ma già una clausola di rescissione da 50 milioni (difensiva, si può comprare a meno). Centravanti puro, si è rivelato al mondo e anche agli scout più disattenti col Sudamericano Under 17 (5 gol) e il seguente Mondiale di categoria: in quel Brasile faceva coppia con Vinicius, poi passato al Real Madrid. Non arriva a 180 centimetri, ma è possente fisicamente, difende bene palla, gioca molto con la squadra sfruttando una buona tecnica per liberarsi anche a metà campo. I suoi gol però arrivano tutti in area, grazie al fiuto che non si insegna e al senso della posizione. Nei paragoni in patria si spazia da Robinho ad Adriano, passando per Lewandowski. Curiosità: tira i rigori con una corsetta alla Zaza a Euro 2016, ma poi lui segna”.

E poi c’è Brazao, miglior portiere dell’ultimo Mondiale Under 17 giocato con la maglia del suo Brasile, sul quale l’Inter starebbe puntando tantissimo per il futuro con un’operazione simile (ovvero in sinergia con un altro club italiano, in attesa del passaporto portoghese in arrivo) a quella che, al tempo, ha portato in Italia Julio Cesar, poi diventato uno degli eroi del Triplete nerazzurro:

… In quel torneo fece 29 parate, con una percentuale di tiri bloccati o respinti dell’85 per cento (il secondo era a 68). Pur non avendo ancora debuttato con il Cruzeiro (dove è arrivato a 15 anni), è già stato convocato da Tite per due amichevoli del Brasile (senza giocare). È alto 192 centimetri, è considerato un para-rigori. Ha grandi riflessi sulla linea di porta, ma sfrutta anche il fisico per le uscite alte e non ha paura su quelle basse. Ma è fra i pali che compie gli interventi più spettacolari. Il Cruzeiro Under 20 gli chiede poco gioco con i piedi, che è quindi da verificare. Ha anche lui una clausola “monstre”, 45 milioni di dollari, ma anche qui il prezzo reale è più basso“.

(Fonte: gazzetta.it)

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