Quelli che…il ranking

di Sabine Bertagna, @SBertagna

L’Inter vince una partita che non ha mai desiderato perdere. Può sembrare un’evidenza, ma si tratta di un aspetto fondamentale. Nel primo tempo i nerazzurri subiscono un Partizan agguerrito, forse anche per quel brutto infortunio che costringe Coutinho ad uscire dopo appena 20 minuti. Nella prima frazione é decisamente il più bravo a trovare gli spazi giusti per aprire l’azione e attaccare. Ma i nerazzurri, pur pasticciando e rischiando in alcune occasioni, creano molto. Manca sempre qualcosa e a rovinare tutto é la classica sbavatura che sul più bello ti costringe ad imprecare contro te stesso. É un Cassano desideroso di metterla in rete, che dopo aver sparato la palla troppo alta, nasconde la frustrazione sotto la maglia. Pereira corre e crossa come un dannato, Mudingayi sbriga il lavoro come un operaio che non é abituato ad alzare la testa per fermarsi a contemplare quanto realizzato. Non c’è tempo e quando questo sembra ormai definitivamente finito ecco come due azioni pazzesche capovolgono le sorti della partita. Markovic in volata verso la porta nerazzurra viene fermato da un Handanovic gigantesco. Una parata per la quale sembrava si stesse allenando da tutta una vita. Perfetta. É da lì che l’azione si ribalta e porta i nerazzurri a tentare il tutto per tutto. É così che Palacio, di testa, insacca perforando le indecisioni del portiere serbo che si fa prendere in castagna. É il calcio. E alla fine, nel silenzio generale, quest’Inter, che ancora deve crescere e migliorare molto, é terza in campionato e prima nel girone di Europa League. 

Il ranking UEFA é di vitale importanza per il calcio italiano? Dico seriamente. Perché non sembra proprio. Non é questa l’impressione che stiamo offrendo a chi guarda in casa nostra. L’Inter vince una partita importante e anche difficile perché a differenza della squadre italiane il resto d’Europa é disposto a giocarsi le sue occasioni con le unghie e con i denti. Non si può dire la stessa cosa del Napoli, che non contento della recente sconfitta ad Eindhoven schiera anche stavolta e senza nessun pudore una squadra di riserve. Con licenza di sopravvivere, nulla di più. É chiaro a tutti che appena Cavani entra in campo le cose si fanno subito pericolose. E allora perché tenerlo in panchina? Anche l’Udinese rimedia una sconfitta e la Lazio si addormenta su un risultato che la colpisce a tradimento sul finale. É demotivante. Le squadre che affrontano le italiane se lo chiederanno? Perché in Italia snobbiamo l’Europa League? Ma soprattutto perché ci raccontiamo menzogne? A fine campionato tutti a cercare di meritarsi la posizione migliore per qualificarsi in Europa. Quale sarebbe il vostro obiettivo, gli viene chiesto puntualmente. Puntiamo ad andare in Europa, rispondono con disinvoltura. Bene, bene. Ricordatevelo quando poi ci siete.

Twitter @SBertagna

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy