ESCLUSIVA Guarin: “Amo l’Inter, spero di tornare. Suning, che progetti! Io alla Juve…”

ESCLUSIVA Guarin: “Amo l’Inter, spero di tornare. Suning, che progetti! Io alla Juve…”

Il colombiano Fredy Guarin si è raccontato in esclusiva ai microfoni di FCINTER1908.IT

di Daniele Vitiello, @DanViti

Ha lasciato l’Inter da più di un anno ormai, ma custodisce intatto l’amore per i colori nerazzurri. Fredy Guarin ha gioito e sofferto con la maglia della Beneamata e dalla Cina continua a fare il tifo per la sua ex squadra. In esclusiva per FCINTER1908.IT lo abbiamo raggiunto al telefono per farci raccontare la sua esperienza allo Shanghai Shenhua: “Sono molto tranquillo adesso. Il livello del campionato si è alzato molto da quando sono arrivato qui in Cina, sto lavorando per raggiungere gli obiettivi con il mio club attuale e migliorarmi sempre di più. Vogliamo arrivare in Champions, anche se è al momento sembra difficile. Le altre squadre si sono rinforzate, ma abbiamo un team importante anche noi e speriamo di arrivare in alto. Qui mi trovo benissimo, sia dal punto di vista lavorativo che da quello sociale. Mi sto integrando e le cose vanno sempre meglio”.

Nonostante il fuso orario, continui a seguire le vicende dell’Inter con grande passione.
“La seguo dal giorno che sono andato via, guardo tutte le partite e faccio sempre il tifo per quei colori. Sarà per sempre la mia squadra del cuore, in nerazzurro mi sono sentito come un figlio. Provo grande stima per i dirigenti, i sostenitori e i miei ex compagni, alcuni dei quali sono ancora lì. Devo tanto alla città e ai tifosi, c’è sempre la speranza di tornare un giorno a Milano. Spero che possano tornare presto ad alzare trofeo, gli interisti se lo meritano. Il primo obiettivo deve essere la Champions League, stanno facendo bene, ma al momento è dura”.

Che idea ti sei fatto di Suning?
“La squadra che hanno qui in Cina è molto rivale con la mia, si tratta di qualcosa di molto simile a quello che in Italia accade fra Inter e Juventus. Stanno dimostrando di avere le idee chiare e raccolgono un sacco di complimenti, nonostante non sia facile per loro. Stanno facendo la differenza nonostante siano arrivati da poco ed hanno grandi progetti per l’Inter”.

Il tuo connazionale Murillo ha attraversato un periodo di appannamento, ora però sembra si stia riprendendo, nonostante la concorrenza di Medel.
“Quando arrivò all’Inter vidi subito che era un grande giocatore, col tempo siamo diventati amici anche fuori dal campo. Ha avuto un momento di difficoltà, ci può stare quando si cambia squadra e paese, ma sarà molto importante nel futuro dei nerazzurri”.

Tornando sulla tua esperienza in nerazzurro, che ricordi hai degli allenatori che si sono avvicendati sulla panchina in quegli anni? 
“Quando sono arrivato all’Inter c’era Ranieri, con il quale ho avuto un ottimo rapporto, anche se è andato via dopo poco. Con Stramaccioni c’è stata sempre stima, un grande uomo e un grande tecnico, anche se la poca esperienza non lo ha aiutato molto. Qualche problema l’ho avuto con Mazzarri, nonostante l’ottimo inizio. Dopo un po’ la mia personalità e la sua sono andate in conflitto e abbiamo scoperto di essere incompatibili. Mancini invece con me si è comportato molto bene, abbiamo avuto un ottimo rapporto, anche fuori dal campo, nonostante io sia andato via nel corso della sua gestione”.

Il famigerato scambio con Vucinic ha rischiato di compromettere definitivamente il rapporto con i tifosi.
“Quella situazione si è verificata quando c’era Mazzarri in panchina. La dirigenza aveva preso questa decisione, è stato un momento molto delicato anche perché alcuni tifosi se la sono presa anche con me per quello che stava accadendo. C’è stata quella mobilitazione sotto la sede affinché io rimanessi all’Inter e fortunatamente così è stato. Si è trattato solo di un momento, un’esperienza che comunque mi ha fatto crescere”.

Che progetti hai per il futuro?
“La vita qui è tranquilla, buona, e questo è importante. Ho un contratto fino a novembre, poi sarò un giocatore libero e vedremo quello che succederà. Andiamo avanti e da giugno inizieremo a pensare ad eventuali offerte che arriveranno. Ancora non ho sentito nessuno, ma c’è la voglia e la disponibilità. Inter? Lo spero tanto. La mia disponibilità c’è, ma bisogna vedere cosa ne pensano i dirigenti”.

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