Gattuso: “L’Inter adesso gioca bene, Milan stai attento! Derby che vale. In campo…”

L’allenatore rossonero ha parlato alla vigilia della gara contro i nerazzurri e ha caricato i suoi

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

Gennaro Gattuso ha parlato a Milanello nella conferenza stampa che precede il derby di domani sera. Ecco le parole dell’allenatore: “Nei derby a volte non vince la squadra favorita. L’Inter nelle ultime settimane è cambiata, ha fatto 10 gol e ne ha subiti zero. Sono in piena salute e i loro giocatori sono tornati al massimo. Noi stiamo bene e questo derby dopo tanto tempo ha un valore significativo. Spero di rivedere la prestazione vista contro la Juventus. I tifosi saranno tanti, ma dobbiamo essere noi a spingere loro, hanno già fatto la loro parte con il record di incassi, dovremo fare una partenza forte per accenderli. Serve migliorare sulla mentalità e sulla voglia di combattere con il coltello tra i denti. Bisogna fare attenzione alle emozioni e bisogna stare attenti a quello che si fa, riescono a fare molto bene, a palleggiare bene. Non bisogna dargli campo, l’Inter è tornata ad esprimere buon calcio come mesi fa. dobbiamo essere bravi a livello difensivo e a livello tattico”. 

-Le parole di Bonucci sul calciomercato?

Lui deve fare il capitano, il calciatore. Al momento non si è parlato di gente che arriverà, il club sceglie i giocatori. Non mi sono piaciute le parole di Leo, bisogna stare zitti e pedalare, dobbiamo migliorare sull’aspetto della concentrazione, il fatto di non mollare. Giochiamo un buon calcio ma a torino e Londra abbiamo capito che non basta. Con i miei giocatori ho un rapporto pane al pane e vino al vino. Non voglio vedere nessuno che si offende. Con Çalhanoglu ho parlato: anziché discutere sul campo bisogna correre, poi ci si può dire nello spogliatoio. sul campo serve una sola testa. Non tutti hanno la stessa mentalità di Leo, le sue parole ci stanno: ma siccome c’è una società è meglio mettere i puntini sulle i, non strumentalizzate queste parole. Ad avercene gente come lui in campo. 

-Derby che vale la Champions, una finale per il Milan…

E’ da un po’ che giochiamo tutte finali, sappiamo di non poter sbagliare se vogliamo continuare a credere nella qualificazione della Champions. Sarà un  bel derby da incasso record per il Milan, dobbiamo giocare con furore agonistico e le nostre armi, se mettiamo in campo qualcosa di più possiamo mettere in difficoltà l’Inter. 

-Il tuo contratto, ci fai un punto?

Se ne è parlato, se ne sta parlando ma in questo momento la priorità è un’altra. Ho una squadra competitiva, mi è stata una possibilità e il problema del Milan non voglio essere io. Non mi piace stare là a perdere tempo quando c’è un lavoro da finire. O tutte le parti sono convinte o si aspetta e alla fine vedremo. La priorità è fare più punti possibilità. 

-Tu sei convinto? 

Io sono nato convinto: mi è stata data una grande possibilità. Di questa squadra non mi sento solo l’allenatore. sono il capo ultrà il presidente il magazziniere mi sento tante responsabilità addosso: non voglio perdere energie sul contratto. Ne abbiamo parlato: a casa mia si dice che quando di una cosa si parla una volta, due volte, la terza è troppo. 

-Variazioni tattiche?

Vediamo domani. 

-Che Milan vedremo?

Il solito Milan che costruisce dal e basso e fa il suo gioco. Dobbiamo stare attenti perché loro giocano con il 4-2-3-+1 w ribaltano l’azione con velocità, non dobbiamo perdere palla e non dargli campo. Sarà lo stesso Milan degli ultimi due tre mesi ma attenti alla loro balistica e alla loro velocità.

-Non hai Biglia domani…

Domani gioca Montolivo. In questo momento non possiamo fare esperimenti. Quando perdiamo intensità e perdiamo palla ci allunghiamo e stiamo a 30-40 metri e non va bene. Facciamo le cose migliori quando restiamo compatti, se perdiamo le distanze, non andiamo in raddoppio, andiamo in difficoltà e per questo mi serve una squadra solida. Quelle che dici sui centrocampisti non sono stronzate, ma questi esperimenti al momento non possiamo permetterceli. 

-Come sta Bonaventura?

Lo avete massacrato, ma lui è importante. La fase difensiva non la sta facendo al 100% ma da parte mia ha fiducia e rispetto. Non lo vedo come voi, credo possa fare una grande prestazione. In Nazionale mica ha giocato, si è allenato e si è riposato, ha cambiato anche aria. Con la Juventus non mi è sembrato in difficoltà. L’hai visto te in difficoltà. 

-Stesso modulo con l’Inter?

Ci provate sempre, ma vengo a dire a dire a voi cosa faccio? Come metto io le persone sugli alberi li mandino anche gli altri. Io gli faccio anche l’assicurazione a chi sale sugli alberi. 

-Come li caricherai?

Le sconfitte devono bruciare. Anche con l’Arsenal abbiamo perso e c’è un motivo: non è un caso se non vinciamo con certe prestazioni. Siamo giovani, e anche io sono giovane, ma queste partite possono cambiare una carriera e una stagione, ti danno convinzione. Non ho visto a Torino una squadra che si è accontentata, le facce non erano sorridenti. Dobbiamo crescere e fare un salto in più. Tante volte ti capitano 4-5 occasioni con la qualità dei giocatori e devi rischiare l’ultimo passaggio. Questo voglio vedere dalla mia squadra, dai miei giocatori. 

-Domani partita rabbiosa o d’attesa? 

Non possiamo giocare in modo rabbioso, non è nel nostro dna e nelle nostre caratteristiche. Dobbiamo rispettare l’avversario e giocare come sappiamo. Quando siamo corti e riusciamo a giocare con grande compattezza esce pure la rabbia, ma noi dobbiamo giocare corti e la differenza la facciamo così in questo momento. 

-La scelta di André Silva era rispetto agli avversari o rispetto a quello che hai visto dai tuoi ragazzi in settimana?

Entrambi le cose. Lui ha fatto una grande partita: poteva segnare, poteva attaccare con veemenza, ma ci ha fatto salire e ha giocato bene tatticamente. Ha tenuto botta e ha allungato quando c’era da allungare. Domani magari farò un’altra scelta in base alle qualità dei difensori dell’Inter. 

-Cutrone arma a partita in corsa? 

In realtà sta giocando più degli altri. Faccio di volta in volta delle scelte: da lui mi aspetto che faccia meglio tecnicamente altrimenti siamo sempre in affanno e non usciamo mai, ecco perché scelgo altre alternative. Lui ha passione, si sta applicando, ma deve fare meglio tecnicamente.

-La Juve è passata per via centrale. Temi Rafinha? 

Se si chiudono bene le linee di passaggio non si passa per vie centrali. Ci piace mandare l’avversario all’esterno e poi raddoppiare. Tante squadre cercano di imbucare con tre uomini al centro. Gli attaccanti esterni dell’Inter ora non stanno più larghi nelle ultime partite, sono più al centro. 

-Questa partita è anche un confronto tra te e Spalletti? 

Che paragone è? Lui è un grande conoscitore di calcio, ha più anni, ma ha più conoscenza sul calcio. Io sono alle prime armi, lui ha esperienza, è un grande motivatore, per me sarà solo un onore affrontatlo. Sarà Milan-Inter e non Gattuso-Spalletti. 

-Episodi: se l’arbitro con l’Arsenal non dava quel rigore cambiava la partita? 

Vi lascio così: se mio nonno avesse avuto tre palle sarebbe stato un flipper. 

(Fonte: Premium Calcio)

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