Inzaghi: “Il nostro scudetto è andare in Champions e non dobbiamo mollare. Le assenze…”

L’allenatore della Lazio ha parlato ai microfoni di skysport dopo la sconfitta per due a uno contro il Sassuolo

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

Simone Inzaghi, dopo la sconfitta con il Sassuolo, ha parlato della situazione della sua Lazio: «I ragazzi ci hanno messo tutto quello che avevano ma non basta, l’episodio non ci premia. a Lecce e col Sassuolo sarebbe servito a poco il pari ma non avresti perso. Abbiamo parlato tanto con i ragazzi e hanno dato tutto. È un momento particolare, ho i soliti che vanno in campo e hanno problematiche importanti, cercano di darmi tutto ma non basta. Stiamo perdendo, dobbiamo ancora fare punti importanti. Non ci sono rientri in vista e non abbiamo possibilità di recuperare, abbia fatto il copia incolla di lecce. Lukaku ci sta dando una mano. Non dobbiamo mollare, sperando che qualcuno possa rientrare. Il calcio è fatto di scelte e si vede che non siamo lucidi quando scegliamo».

-Avete ripreso peggio delle altre, che errori sono stati fatti? 

Non c’era mai stato un caso del genere prima e sapere come muoversi non era semplice. Nel lockdown comunque i ragazzi hanno partecipato agli allenamenti, poi prima della ripresa sono arrivate problematiche che ci hanno penalizzato. Sei infortuni a giocatori importantissimi. Con partite ravvicinate servirebbe essere lucidi. Stiamo prendendo gol che non avremmo preso qualche mese fa. Dobbiamo migliorare, non mollare, ricompattarci, mancano sei partite da qui alla fine e non tutti potranno recuperare. Ma non deve essere un alibi. 

-Sogno scudetto finisce oggi? 

dobbiamo fare ancora qualche punto perché dobbiamo raggiungere lo scudetto della CL. Ora parlare di scudetto è fuori luogo. Prima dello stop ho detto che ci credevamo. Ora per problemi importanti dobbiamo guardare in faccia la realtà, ma non dobbiamo comunque mollare fino alla fine. 

Questione psicologica?

Non ci credo allo stress psicologico. Abbiamo fatto problemi di grande personalità. Ero preoccupato del lockdown, sapevo che le rotazioni sarebbero state fondamentali. Abbiamo perso 5-6 giocatori che ci avrebbero dato respiro. Sicuramente si poteva fare meglio. 

-È un problema di rosa? 

La rosa era prima in classifica prima dello stop e aveva perso due partite in dieci mesi. Quando abbiamo rinunciato all’EL non era voluto. Affrontando la CL dobbiamo fare delle scelte. Ma penso che le assenze siano state davvero importanti. 

(Fonte: SS24)

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