La Repubblica – Milan, si pensa a Lippi o Ancelotti per la panchina. Intanto Fassone…

Il club rossonero lavora per risanare il debito con il fondo Elliott e nel frattempo sono spuntate voci su un possibile cambio in panchina

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

Il 15 ottobre, dopo la pausa per le Nazionali, si gioca al Meazza il derby d’andata di questa stagione. Mentre Fassone è alle prese con l’organizzazione del suo viaggio in Cina alla ricerca di conferme “sui capitali del presidente Yonghong Li per restituire il pesante debito, sulle sponsorizzazioni in Asia e sul progetto dei Milan Village. Il Milan vorrebbe anticipare la restituzione del debito da 303 milioni di Li con il fondo americano Elliott, che scade a fine 2018. Per farlo, sta negoziando un nuovo debito con le banche d’affari Goldman Sachs e Morgan Stanley. In alternativa è partita la ricerca di un nuovo socio disponibile ad affiancare Li”, come si legge su La Repubblica.

Intanto spuntano nuove voci sul possibile arrivo di Lippi al Milan come direttore tecnico anche se la Federazione cinese gli avrebbe offerto un contratto di 80 mln netti fino al 2022. L’altro nome che potrebbe sostituire Montella è quello di Ancelotti, da qualche giorno esonerato dal Bayern Monaco: pure lui ha una proposta dalla Cina, quella del Guangzhou: un triennale da 15 milioni l’anno, più dei 5 a stagione che guadagnava in Germania. Difficilissime le ipotesi Sousa e Mazzarri.

Si parla di un disaccordo tra l’attuale allenatore rossonero e Mirabelli, direttore sportivo della società milanista, che voleva Aubameyang, ma alla fine è arrivato Kalinic, richiesto espressamente dal tecnico. “Giovedì in tribuna i volti perplessi di Fassone e Mirabelli erano per l’insicurezza di alcuni giocatori navigati, come il capitano Bonucci, e per la paura mostrata dai più giovani”, si legge sullo stesso quotidiano.

(Fonte: La Repubblica, 30 settembre 2017)

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