Fonseca: “Inter, grandi individualità ma identità forte. Con Conte non parlerò di…”

L’allenatore della Roma ha parlato alla vigilia della sfida contro i nerazzurri

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

Alla vigilia della sfida contro l’Inter, Paulo Fonseca ha parlato in conferenza stampa e ha risposto alle domande dei giornalisti:

-Una sfida tra due grandi squadre che giocano in modo diverso. Come ha preparato questa partita anche conoscendo le qualità della formazione di Conte? 

L’Inter  ha grandi giocatori, grandi individualità. Ma non guardo solo quello. L’Inter è una grande squadra, che ha una grande idea, un’identità molto forte. Facile da capire come giocano ma è difficile contrastarli. Non sono solo individualità ma collettivamente sono una rosa forte. Ha individualità importanti. Ma abbiamo preparato la gara pensando al collettivo oltre alle situazioni individuali. 

-Ci sono nella partita duelli che possono essere decisivi come sulla fascia la sfida tra Hakimi e Spinazzola? 

Spinazzola ha recuperato, sta bene e si è allenato bene, giocherà domani.

-La strategia contro l’Inter quale sarà? 

Domanda per sapere chi giocherà domani. Posso dire che due tra Veretout, Villar e Cristante giocheranno. 

-Visto che lei ha sempre detto che l’Inter è tra le due favorite dello scudetto, se la Roma dovesse vincere entrereste nella lotta scudetto? 

Voglio dire quello che ho sempre detto. Conta la partita di domani, giocare per vincere e poi pensiamo al resto. Non è giusto pensare al troppo in questo momento ma gara dopo gara. 

-Nell’estate del 2019 la Roma contattò anche Conte, domani lo ringrazierà per aver detto di no?

(ride.ndr) Domani sicuramente parleremo ma non penso parleremo di questo. 

-Quali dettagli servono per battere l’Inter? 

Ci sono alcuni tipi di gare che si decidono sui dettagli ed è facile capire contro una squadra con qualità come quelle dell’Inter non possiamo sbagliare. Dobbiamo essere rigorosi da un punto di vista difensivo e dopo avere la fiducia per avere la palla e cercare lo spazio che vogliamo. Ma i dettagli spesso decidono e ci abbiamo lavorato su per non sbagliare. 

-Mirante o Lopez? 

Mirante non sta bene, si è allenato ma ha sentito di nuovo un fastidio. Facile capire chi giocherà. Diawara si sta allenando bene, sta meglio fisicamente e deve aspettare la sua opportunità, ce l’avrà. Grande professionista, si allena sempre bene, che giochi o meno, sono fiducioso. 

-Dopo la sconfitta con l’Atalanta si è parlato di un problema con i big match, ha lavorato mentalmente su questo? 

Abbiamo lavorato come lavoriamo sempre. Tutti sono motivati, stiamo bene in questo momento. La squadra ha fiducia ed ambizione per giocare una partita contro una grande squadra. 

-Contro l’Inter quanto è importante non concedere la profondità? 

Vero, l’Inter gioca con due attaccanti e usa la profondità ma qui in Italia è una caratteristica del gioco di tante squadre. Quindi questa è sempre una nostra preoccupazione. Domani sarà lo stesso. Sarà importante controllare la profondità. Stiamo bene fisicamente per affrontare queste partite, sono tante adesso. 

-Dopo quello con la Juve secondo big match in casa, quanto mancheranno i tifosi? 

Molto. Sono gare che creano un’atmosfera diversa e sarebbe molto utile quindi avere i tifosi. Non abbiamo più i tifosi negli stadi ma sentiamo sempre il loro appoggio. A Trigoria o per strada. Era una gara importante per avere i nostri tifosi con noi. 

-Mirante non convocato, chi è il secondo portiere? 

Fuzato sarà con noi domani. 

(Fonte: Skysport)

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