Suarez, italiano inventato: “Bambino porta cocummella, mangiare”. E giù risate e autografi per i prof

Emergono nuovi dettagli dell’esame farsa sostenuto da Luis Suarez a Perugia. Un caso che ha portato alle dimissioni della rettrice

di Redazione1908

Nuovi dettagli del clamoroso caso Suarez. L’attaccante, che era in procinto di passEmergono nuovi dettagli dell’esame farsa sostenuto da Luis Suarez a Perugia. Un caso che ha portato alle dimissioni della rettriceare alla Juventus, è stato protagonista dell’ormai famoso esame farsa a Perugia.

I nuovi dettagli di quell’esame sono raccolti e raccontati da Repubblica.

“Chissà se venerdì scorso Luis Suarez, prima di segnare una doppietta con la maglia dell’Atletico Madrid, davanti al procuratore capo di Perugia, Raffaele Cantone, abbia ripensato a quella mattina con la “cocummella”. Quando cioè il suo esame d’italiano propedeutico alla cittadinanza raggiunse l’apice del grottesco: “Il bambino porta cocummella, mangiare” rispondeva il centravanti uruguaiano a una delle domande che aveva precedentemente concordato con la commissione. “Cocummella? Cocomeri!! Ahahahah” ridevano gli insegnanti, promuovendolo comunque. Ma non prima però di avergli fatto firmare autografi per i figli dei colleghi e aver scattato foto di rito come pubblicità per l’ateneo”, scrive oggi il quotidiano.

Getty Images

ESAME GROTTESCO

L’intero esame sostenuto da Suarez il 17 settembre scorso, scrive ancora Repubblica, è stato registrato dagli investigatori della Guardia di Finanza. Basta ascoltarlo qualche secondo per capire che si è trattato di una farsa: “Io sono calciatore professionista. A 15 anni cominciare a giocare a calcio”, dice agli esaminatori. I verbi sono coniugati all’infinito, nonostante avesse avuto le domande già pronte nei giorni precedenti. “Mia famiglia molto numerosa. Cinquo ermano eh… cinquo fratelli”. Non va meglio quando c’è la simulazione di una chiacchierata. Suarez deve parlare di una gita con la famiglia fuori porta. “Sono preoccupato porché non ho molto tempo da stare in famiglia, giocare alla playstation”. “Fai una gita fuori porta” gli dice, come da copione, il professore. “Ora parlare con mia moglie e chiedere”.

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