Il presidente dei senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri ha presentato una interrogazione al ministro della Cultura e una ai vertici Rai

dimarco fedez

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Il presidente dei senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri ha presentato una interrogazione al ministro della Cultura Alessandro Giuli e una ai vertici Rai riguardo la presenza a Sanremo dei rapper legati al capo ultrà rossonero Luca Lucci.

Fedez and Carlo Conti attend Sanremo Giovani 2024
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"Lo scorso 2 dicembre, il programma Striscia la notizia, in seguito all'annuncio dei cantanti in gara al prossimo Festival di Sanremo - scrive Gasparri in una nota - ha richiamato l'attenzione sulla presenza di alcuni rapper-trapper, tra i quali Emis Killa, Fedez, Tony Effe e Guè Pequeno, i cui nomi emergono anche nelle carte dell'inchiesta sulle infiltrazioni della 'ndrangheta nelle curve dello stadio San Siro. I 4 cantanti, sebbene non indagati, secondo il programma sarebbero tutti amici di Luca Lucci, con cui ci sarebbe un rapporto alcune volte anche di affari.

Sanremo 2025

Conti e Cattelan
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In particolare - aggiunge - sempre stando al servizio televisivo, Emis Killa è titolare di un Barber Shop della catena di Lucci, ha fatto dei concerti per la società della moglie di Lucci e di Norrito, l'altro ultrà coinvolto, e varie foto lo vedono insieme a Lucci e ad altri personaggi come Alex Cologno, che aveva i contatti con persone vicine alla 'Ndrangheta. Anche Fedez ha fatto dei concerti per la società della moglie di Lucci e i due erano amici.

Tony Effe a Sanremo
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Sempre nelle carte delle indagini figurerebbero poi Guè Pequeno e Tony Effe in relazione all'attività di Lucci nella promozione musicale. Desta molta perplessità l'esibizione di questi rapper nell'ambito della manifestazione canora più importante, dal momento che rappresentano l'antitesi della cultura popolare che caratterizza Sanremo. Ho perciò presentato due interrogazioni, una al Ministro della Cultura e l'altra ai vertici Rai, per sapere quali siano le valutazioni riguardo alla scelta di alcuni cantanti e in che modo intendano tutelare il patrimonio artistico italiano, evitando che la selezione degli artisti sconfini nella scelta di modelli di dubbia reputazione", conclude Gasparri. (ANSA)

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