Il nuovo obiettivo primario di Lautaro Martinez, ora che ha ritrovato con continuità la via del gol. Lo svela il Corriere dello Sport dopo la prestazione del capitano dell’Inter contro il Bologna, in cui è arrivata la rete del momentaneo 2-1.


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Inter, ancora Lautaro-gol: sta tornando alla normalità. Ora ha questo obiettivo primario
“Terzo gol nelle ultime cinque partite. Lautaro Martinez sta lentamente tornando alla sua normalità, quella di marcatore spietato, e ieri sera ha fatto male anche al Bologna dando una continuità ai gol registrati contro Milan e Cagliari. Sull’assist arrivato dalla sinistra da Dimarco, il Toro ha bruciato Lykogiannis per fare centro con il sinistro e trovare la sua nona gioia stagionale. Tutto questo nonostante al triplice fischio sia rimasto l’amaro in bocca per il mancato successo, ancora una volta nel giro di dieci giorni, proprio com’era accaduto in Supercoppa in Arabia dopo aver sbloccato il match in finale contro il Milan. L’argentino campione del mondo non segnava a San Siro, davanti al proprio pubblico, da quasi due mesi mezzo (all’andata contro il Venezia) e ieri dopo il gol prima ha esultato rabbiosamente, poi ha messo le mani giunte per chiedere scusa ai tifosi nerazzurri per questi primi mesi della stagione così difficili e in controtendenza rispetto a quelli dell’anno scorso. La rete a fine primo tempo ha sciolto l’attaccante argentino, che, come già successo in altre partite in cui era andato a segno, ha spazzato via la pressione per giocare in maniera più sciolta, anzitutto dal punto di vista psicologico.
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L’obiettivo primario
—Alla rete che ha chiuso la prima frazione ha fatto seguito un ottimo secondo tempo da parte di Lautaro, vicino al raddoppio all’ora di gioco con un sinistro sventato da Skorupski sul più bello. E poco prima aveva incendiato i tifosi con una progressione palla al piede di quaranta metri, prima che gli avversari lo fermassero in qualche modo con il fallo. Già nel primo tempo, però, l’attaccante interista si era iscritto al match prima con un recupero su Ndoye in avvio e poi prendendo la mira alla mezz’ora su assist di Thuram. Adesso l’obiettivo primario della punta di Bahia Blanca è quello di alzare i giri del motore, trovando ancor più continuità in area di rigore visto che nel campionato attuale soltanto una volta è andato a segno per due partite di fila. Gli è successo tra fine ottobre e inizio novembre, quando aveva punito in sequenza prima l’Empoli e poi il Venezia. Nel mezzo ci sono stati diversi blackout, a conferma delle difficoltà incontrate lungo il cammino.
Capitano vero
—Nonostante alcuni passaggi a vuoto, Lautaro sul piano dell’atteggiamento non ha mai fatto mancare il minimo contributo mettendoci la faccia anche nei momenti meno belli, come per esempio nei post partita dei derby persi contro il Milan in questa stagione tra Serie A e Supercoppa. Ha parlato senza remore dei suoi problemi realizzativi, delle difficoltà nel riuscire a incidere anche con un certo contributo di gioco nelle manovre offensive. Ieri sera al 75’ è stato richiamato in panchina, dalle tribune sono piovuti gli applausi e la speranza del Toro è che il meglio debba ancora venire. Soprattutto adesso che la stagione sta per entrare nel vivo con una serie di impegni ravvicinati tra campionato e Champions. L’anno scorso è andato a mille fino alla fase invernale, poi è cominciato il calo. Chissà che stavolta il percorso non possa essere esattamente l’opposto, come si augurano tutti i tifosi dell’Inter”, si legge.
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