Alto Piemonte, motivazioni sentenza: “Indubitabile interessamento ‘ndrangheta in business biglietti Juve”

Alto Piemonte, motivazioni sentenza: “Indubitabile interessamento ‘ndrangheta in business biglietti Juve”

Uno dei filoni dell’indagine riguardava le infiltrazioni delle cosche tra la tifoseria organizzata

di Redazione1908

“E’ indubitabile” che ci sia stato “un interessamento diretto delle ‘locali’ piemontesi della ‘ndrangheta nella spartizione del business dei biglietti della Juventus”. E’ quanto si legge nelle motivazioni della sentenza del processo d’appello ‘Alto Piemonte’, terminato a Torino lo scorso 16 luglio con 14 condanne. Uno dei filoni dell’indagine riguardava le infiltrazioni delle cosche tra la tifoseria organizzata.

Tra i condannati c’è l’ex capo ultrà Fabio Germani, al quale sono stati inflitti quattro anni, cinque mesi e dieci giorni di reclusione. In primo grado era stato assolto. Germani, stando alle carte processuali, era in contatto con Rocco Dominello, che è stato condannato a cinque anni. Dominello, secondo gli inquirenti faceva parte, insieme al padre Saverio, della cosca Pesce-Bellocco di Rosarno e, fra il 2013 e il 2014, sarebbe riuscito a monopolizzare il bagarinaggio “attraverso l’estrinsecazione di un potere di intimidazione e di influenza sia nei confronti del tifo organizzato sia nei confronti dei dirigenti della società calcistica”.

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