TS – Arthur, genio e sregolatezza: pupillo di Messi, la vita extra-campo lascia dei dubbi

Il centrocampista brasiliano è il nome scelto dall’Inter per intavolare l’eventuale cessione di Lautaro al Barcellona

di Fabio Alampi, @FabioAlampi
Arthur Melo, Barcellona

Sulle qualità tecniche di Arthur Melo non ci sono dubbi: il centrocampista del Barcellona viene considerato uno dei migliori interpreti del ruolo, e non stupisce che l’Inter lo abbia indicato come unica contropartita per l’eventuale cessione di Lautaro Martinez. Tuttosport, tuttavia, solleva alcuni dubbi sull’ex Grremio: “Brasiliano doc. Le caratteristiche di Arthur Melo combaciano perfettamente con quelle degli stereotipi sui fuoriclasse nati e cresciuti in Brasile. Tanta qualità e, allo stesso tempo, un’irrefrenabile voglia di divertirsi. Non siamo certo ai livelli di Edmundo o Neymar junior e delle loro fughe di carnevale, eppure il centrocampista del Barcellona ha già dimostrato di non riuscire a controllarsi“.

PUPILLO DI MESSI – “E la verità è che se non fosse stato per la sua classe, i dirigenti blaugrana sarebbero stati molto più duri con lui: «Se devo scegliere uno dei miei nuovi compagni, dico Arthur. Mi ha davvero sorpreso». Non è facile impressionare Lionel Messi, eppure l’ex craque del Gremio ci è riuscito dopo pochi allenamenti“.

DUBBI – “La sensazione è che ci troviamo di fronte allo stesso calciatore che ha vinto la Libertadores con il Gremio di Porto Alegre nel 2017. Che non è poca cosa, certo. Tuttavia nessun titolare del Barça può permettersi il lusso di adagiarsi. E, sotto questo aspetto, i recenti problemi fisici non possono essere una giustificazione sufficiente. Nei suoi primi due anni in blaugrana, infatti, non c’è dubbio sul fatto che i limiti più preoccupanti riguardino la testa e non il corpo“.

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