Bellugi, parla il dott. Volpi: “Mentalità da campione, rincuorava famiglia e medici”

L’ex difensore nerazzurro ha dovuto subire l’amputazione di entrambe le gambe

di Fabio Alampi, @FabioAlampi

Il professor Piero Volpi, responsabile dell’unità operativa ortopedica e di traumatologia dello sport dell’Humanitas e responsabile dell’area medica dell’Inter, ha parlato al Corriere della Sera della spiacevole vicenda che ha coinvolto Mauro Bellugi, ex difensore nerazzurro costretto all’amputazione delle gambe: “Sento spesso Mauro, gli sono accanto in questa sua battaglia e mi sono emozionato a sentirlo così fiducioso nel recupero: è il solito grintoso campione contro cui ho avuto l’onore di incrociare gli scarpini negli stadi. Purtroppo il Covid-19 al mio caro amico ha provocato delle trombosi agli arti così gravi da richiedere l’amputazione delle gambe però non mi sorprendono queste complicanze perché, da studi scientifici, abbiamo evidenza di come questo virus non colpisca solo l’apparato respiratorio ma possa portare delle complicanze circolatorie“.

Le protesi? Non ci sono ostacoli, neanche legati ai suoi 70 anni e può tornare a una vita normale. In questa richiesta, Mauro dimostra di essere un campione pure nella mentalità. Perdere le gambe per chi ha una storia del genere può portare contraccolpi psicologici ancora più forti che in altri pazienti. Invece, in questo caso, è stato Mauro a rincuorare i medici che lo dovevano operare, gli amici e la famiglia“.

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