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Berlusconi: “Il Milan è la squadra del mio cuore. Col Monza spero finisca in pareggio”

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Monza-Milan (domani alle 18) è il derby del cuore di Silvio Berlusconi e risveglia tanti ricordi tra presente e passato

Matteo Pifferi

Monza-Milan (domani alle 18) è il derby del cuore di Silvio Berlusconi e risveglia tanti ricordi tra presente e passato. Silvio Berlusconi - oggi proprietario del Monza, ma per 20 anni presidente dei rossoneri - è stato intervistato da Sky Sport ad Arcore ed ha raccontato le emozioni che accompagnano l'avvicinamento alla sfida, sperando che finisca "in un pareggio, che non fa male a nessuno". "Per tutta la mia vita ho fatto sogni che a tutti sembravano irrealizzabili. Quando ho preso il Milan volevo che diventasse la squadra più forte del mondo e ci sono riuscito", ha rivendicato Berlusconi. "Ho vinto tutto. Del 94' ho un ricordo forte. Ero a Roma per chiedere la fiducia al Governo e quindi non sono riuscito a vedere la finale di Atene. Ho chiamato Galliani a fine partita e mi ha detto che avevamo vinto 4-0. Comunque inanellando tutto quello che abbiamo vinto, ancora un po' di orgoglio lo sento dentro".

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"Il Milan è la mia squadra del cuore. Andavo a vedere le partite con mio papà. Quando perde ho il cuore distrutto, speriamo in un pareggio che non fa male a nessuno - prosegue -. Milan e Monza sono due cose diverse. Il Monza sono contento quando vince, batto le mani, ma non è ancora entrato nel mio cuore. Non so se sabato mi emozionerò come in passato, ma vedere il Milan è sempre emozionante, io il Milan in tv lo vedo sempre". Berlusconi conosce benissimo il mondo Milan. E proprio per questo, dà alcuni consigli al suo Monza: "Le nostre due punte devono stare sempre nel campo avversario, limitare gli attacchi avversari. Ci aiuta a ricevere la palla in attacco direttamente con passaggio del portiere. Ai giocatori dico sempre di tenere il busto a terra per calciare rasoterra e non in cielo. E poi ho consigliato di marcare a uomo le ali del Milan, vedremo se mi obbediranno".

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