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Bessa: “Verona? Una tappa importante. Arrivato all’Inter ho dovuto smettere di…”

Il centrocampista di proprietà dei nerazzurri si racconta in un'intervista a Di Marzio

Sabine Bertagna

Daniel Bessa si è raccontato ai microfoni di Gianluca Di Marzio. Per lui una tappa importante, il Verona. Giocatore di proprietà dell'Inter, Daniel ha giocato in diverse squadre: Vicenza, Olhanense, Sparta Rotterdam, Bologna e Como. Dovesse raggiungere le 18 presenze il riscatto da parte del Verona diventerebbe obbligatorio.

Verona. “Una tappa importante per la mia carriera”. E la famiglia?"Vivo con la mia fidanzata. I miei si trovano in Brasile ma li sento tutti i giorni”.

Gli affetti - “Sono molto legato a mia mamma e mio fratello. Quando mi sono trasferito in Italia per giocare nell’Inter ero giovanissimo. Mio fratello è stato il primo a sostenermi. Anche perché lui si trovava già qui, in quel periodo giocava nella squadra di calcetto della Ternana, così per i primi mesi abbiamo vissuto insieme. Mia madre invece mi ha raggiunto solo poi ma è stata fondamentale nel mio percorso di crescita all'estero”.

Il tatuaggio Blessed - "Me lo sono fatto perché mi ritengo una persona fortunata e benedetta dal Signore. Per tutto quello che ho avuto e fatto, per tutto quello che possiedo ora: famiglia, fidanzata, amici, lavoro ma soprattutto salute”.

Una passione, il calcetto - In Brasile giocavo sempre e solo a quello, tutto il tempo. Quando ho iniziato a 11 avrei dovuto lasciare il mondo del futsal ma ho continuato lo stesso, per un periodo anche di nascosto. Mi piaceva troppo. Una volta arrivato all’Inter ho dovuto smettere”.

(Gianlucadimarzio.com)

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