CeF – Serie A e Boxing Day, fallimento di un successo: Inter tra i club a sorridere. Ma la Lega…

I numeri dopo il Boxing Day in Serie A nella stagione 2018/2019

di Alessandro De Felice, @aledefelice24

Mentre in Premier League va in scena il tradizionale Boxing Day con sfide d’alto livello come quella tra Leicester e Manchester United e il derby di Londra tra Arsenal e Chelsea, in Italia l’esperimento della stagione 2018/2019 non è stato portato avanti. Un tentativo in cui, come ricorda Calcio & Finanza, la Serie A ha optato per una giornata di solo calcio, aperta da Frosinone-Milan alle 12.30, proseguita con cinque gare alle 15 e tre alle 18, e chiusa alle 20.30 dal big match tra Inter e Napoli, a San Siro.

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Il portale sottolinea gli aspetti economici del Boxing Day: “Tuttavia, i risultati di quell’abbuffata di calcio avevano raccontato la bontà della scelta di scendere in campo durante le feste. Oltre 254 mila spettatori si erano recati allo stadio per seguire gli incontri, con una media pari a 25.405 tifosi a partita (a fine anno la media della Serie A sarà pari a 25.068 spettatori a partita, la più alta dalla stagione 2009/10)“. Tra le sei società ad aver fatto registrare un numero superiore di spettatori c’è proprio l’Inter, con i 63.946 contro Napoli rispetto a una media di 62.073.

E anche i numeri in tv erano stati positivi: “Nell’intera giornata di Santo Stefano, sono stati oltre 670 mila gli spettatori medi che hanno scelto i canali della pay tv del gruppo Comcast, con il 6% di share. In particolare, la Serie A si era distinta con 5 milioni di spettatori medi cumulati per i match della 18esima giornata. Buoni risultati in termini di ascolto per le partite delle 15 (tra cui Atalanta-Juventus e Diretta Gol), che hanno raccolto in media 1 milione 847 mila spettatori. In prime time, Inter-Napoli è stata vista da 2 milioni 251 mila spettatori medi. I 5 milioni di media sono stati superiori ai 4,8 milioni medi fatti registrare in Tv ogni giornata dalla Serie A nel girone d’andata (91,5 milioni totali nelle prime 19 giornate), considerando inoltre che nel conteggio del Boxing Day non apparivano gli ascolti medi delle sfide andate in onda su DAZN”.

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Calcio & Finanza conclude: “Insomma, guardando solamente ai numeri ci sarebbero state ottime ragioni per riproporre il format nelle stagioni successive. Tuttavia, la Serie A – dopo una serie di ragionamenti – aveva optato per un ritorno al passato, “liberando” le feste dal pallone. Secondo indiscrezioni, l’analisi “costi-benefici” dell’operazione Santo Stefano aveva portato i consiglieri di Lega a prendere questa decisione: i risultati ottenuti non sarebbero stati tali da compensare le polemiche legate alla rottura di certe abitudini“.

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